Omicidio di Garlasco: un capello potrebbe svelare l'assassino di Chiara Poggi

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I RIS della televisione, nonostante il successo di pubblico, si dimostrano completamente diversi da quelli "veri".

In tv infatti nel giro di soli 50 minuti di puntata risolvono casi apparentemente impossibili grazie alla vista di falco di tutto il team che coglie il più piccolo dei dettagli che si rivela sempre l'indizio decisivo. Invece i "veri" RIS su alcuni casi brancolano ancora nel buio dopo mesi e mesi di rilevamenti

Oggi ritorna agli onori della cronaca il delitto di Chiara Poggi, che dal 13 agosto 2007 attende un colpevole.

E' di oggi la decisione del pm Rosa Muscio di ordinare ulteriori analisi su uno dei reperti ritrovati.

Infatti la titolare delle indagini sull'omicidio di Garlasco ha "riesumato" la pista del famoso capello chiaro e di media lunghezza ritrovato nel pugno di Chiara Poggi a pochi giorni dal delitto (e dal quale i Ris non sono stati in grado di estrarre un Dna utilizzabile a causa del cattivo stato del reperto, completamente ricoperto di sangue). Oggi è stato dato l'incarico a due biologi genetisti dell'Università di Pavia di analizzare il capello più approfonditamente, attraverso la tecnica dell'esame del mitocondrio, per cercare di ricostruire almeno un Dna parziale del presunto colpevole.

L'unica persona che per il momento rimane indagata per il delitto è il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, che è stato immortalato recentemente dai paparazzi al cimitero a portare fiori sulla sua tomba. Pertanto resta da attendere l'esito degli esami, sperando che sia la volta buona (nonostante le perplessità del procuratore Alfonso Lauro) per fare un po' di luce sul delitto.

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