Leggere l'Italia attraverso i suoi bestsellers

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di Massimo Brignolo

A raccontare un paese straniero si affiancano spesso ai corrispondenti dei vari quotidiani giornalisti, autori e uomini di cultura locali che collaborano in varie forme con la stampa estera per fornire chiavi di lettura della realtà dall'interno.

E' questo il caso dell'articolo apparso oggi nelle pagine culturali del quotidiano francese Liberation a firma Andrea Bajani. La originale chiave di lettura è quella dell'analisi della società italiana attraverso il filtro dei libri più letti, perchè "passare in rivista una lista di libri è come sondare l'interno del corpo di un paese, ascoltare il battito del cuore di una nazione".

Ne esce il quadro di "un paese spaventato sospeso tra la volontà di aggrapparsi ad un passato ormai trascorso e il fascino morbido e timoroso di un presente che è simile ad un campo di mine che esplodono ogni volta si tenti di fare un passo in avanti": "un paese dai tre volti".

Il primo è quello illustrato da libri come Gomorra di Roberto Saviano, La Casta, le Mani Sporche di Travaglio, Gomez e Barbacetto o L'Italia Ferita di Mario Calabresi: "un paese che scava tra i rifiuti di un'Italia bloccata, tra i cromosomi di un corpo malato. Il trionfo della furbizia, l'esibizionismo delle irregolarità sono divenute anno dopo anno una bandiera da sventolare".

Bajani legge un rapporto "paradossale" di causa ed effetto tra "questa esibizione di scheletri nell'armadio" e "la diffusione di un sentimento tra il malcontento e l'impotente rassegnazione". "L'Italia della Casta e di Gomorra e l'Italia dei romanzi adolescenziali di Federico Moccia non sono che le due faccie di un paese che fa un passo in avanti e uno indietro, che esce alla scoperta per ritirarsi disgustato nel privato della sua camera e degli SMS d'amore".

E' questo il secondo volto: "alla perdita di fiducia si oppone solo l'immersione morbida in un universo personale dove conta solo la ricerca costante di una pienezza sentimentale posticcia".

Ma vi è anche il terzo volto che si oppone all'Italia a pezzi con il ritorno ad "un'Italia arcaica ed anacronistica: un paese che non esiste più ma che resiste in qualche angolo perduto dove l'Italia si rifugia di fronte alle tempeste.". E' l'Italia descritta da Milena Agus, da Andrea Camilleri, da Salvatore Niffoi.

In conclusione, l'immagine è quella di un'Italia "che vuole guardare in avanti, estirpare il tumore che le divore le viscere. Ma che quando la si guarda negli occhi si spaventa e volge la testa dall'altra parte".

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