Eutanasia in Francia, Chantal Sebire trovata morta: suicidio o mano divina?

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UPDATE! 28 Marzo
Sono stati resi noti i risultati dell'autopsia: Chantal Sèbire è morta per aver ingerito un dose letale di barbiturici. Ma trattandosi di barbiturici non venduti in farmacia rimane il mistero sulla sua morte.

Imago Romae si è occupato due giorni fa della notizia di Chantal Sebire, la donna francese affetta dal 2002 da un grave tumore deformante a cui il tribunale di Digione ha negato il permesso di richiedere l'eutanasia. In Francia, come in Italia, infatti questa pratica non è possibile ed è considerata reato.

E' di stamattina la notizia che la donna è stata trovata morta nella sua casa di Plombières-lès-Dijon.

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Dopo il caso Welby e di Eluana Englaro l'argomento eutanasia ritorna periodicamente sulle cronache. Chantal aveva chiesto più volte di morire per non patire più il suo calvario, le atroci sofferenze procurate della malattia.

Non vogliamo qui discutere di bioetica, ma porci una domanda: la signora è morta esattamente due giorni dopo il rifiuto del tribunale. Tragica fatalità, oppure eutanasia praticata di nascosto?

Questa è la cronaca delle ultime ore della donna riportata dal Corriere:

Alle 18 un medico e un assistente sociale avevano suonato alla porta. «Siamo qui per il controllo»[...]Alle sette della sera di martedì, nel condominio basso di rue Weotenga, è entrata anche una ragazza con i capelli neri raccolti, il completo bianco da infermiera, un sacchetto in mano. «Vengo dalla farmacia, ho la medicina», ha detto al citofono. Dentro, Chantal Sébire si preparava a morire.

Ovviamente si attendono ulteriori notizie perchè al momento non è trapelato nulla. Ma si è aperto nuovamente il dibattito sull'argomento. Le associazioni che si battono per ottenere la legge che permetta il "suicidio assistito" si sono rivolte ieri persino a Carla Bruni, in nome della sua sensibilità di donna e di madre...e di moglie del Presidente.

In attesa delle analisi che confemino la causa della morte della signora Sebire, trapela sul Corriere il nome di un medico, Bernard Senet, che aveva già dato la sua disponibilità a prescriverle i dieci grammi di pentothal necessari per il suicidio assistito nel caso il tribunale avesse accolto la sua richiesta.

Paradossalmente in Belgio, a pochi chilometri di distanza, è morto a 78 anni lo scrittore fiammingo Hugo Claus, malato di Alzheimer. L'uomo ha chiesto di morire con dignità prima che la malattia lo consumasse e nel suo Paese (così come in Lussemburgo e Olanda) dal 2002 l'eutanasia è legale.

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