Delitto di Meredith, Rudy Guede smonta l'alibi di Sollecito e Knox: "Li ho visti"

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UPDATE 3 ottobre 2011 Ore 21.54: Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti: ecco i particolari.


La cronistoria del processo su Notitia Criminis: ecco tutti gli articoli.


p.s.
Qui le dichiarazioni spontanee di Amanda Knox.
Qui le dichiarazioni spontanee di Raffaele Sollecito.


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UPDATE! h. 18.00
La difesa di Raffaele Sollecito ha chiesto i verbali dell' interrogatorio di Rudy Guede, ma il legale già preannuncia che "se le indiscrezioni fossero confermate, si tratterebbe di un racconto inverosimile fatto da una persona inattendibile". Intanto Sollecito continua a sostenere di non aver mai visto nè conosciuto Rudy.

Qui c'è qualcuno che racconta storielle. O Amanda, o Raffaele, o Rudy.


Quest'ultimo infatti è stato interrogato a lungo ieri e ha dichiarato che, ebbene sì, Amanda Knox e Raffaele Sollecito erano a casa di Meredith Kercher la sera dell'omicidio.


E, udite udite, Raffaele sarebbe stato provvisto di cuffietta in testa, probabilmente per evitare dispersioni di tracce, e coltello in mano.


Rudy Guede si è deciso a vuotare in sacco in seguito alle insinuazioni dei legali degli altri due indagati che lo accusavano più o meno velatamente dell'omicidio, soprattutto le dichiarazioni dell'avvocato Joe Tacopina, il legale americano di Amanda, che dichiarava che Amanda e Raffaele non c'entravano nulla, e che il colpevole era proprio lui.

Nel primo interrogatorio del 7 dicembre aveva già sostenuto di essere estraneo all'omicidio e di trovarsi in bagno mentre Meredith veniva accoltellata alla gola. Durante il nuovo colloquio Rudy ha riempito i buchi dei molti "non ricordo" dichiarati in precedenza, sostenendo di aver sentito alcune voci riconoscendole come quelle dei due fidanzati.

Il movente del delitto sarebbe molto semplice: Mez e Amanda avrebbero litigato violentemente per una misteriosa sparizione di soldi (circa 250 euro). Meredith avrebbe accusato la coinquilina del furto, in quanto già fra le due non correva buon sangue. Inoltre Rudy ha fornito elementi per identificare le persone che erano in casa, aggiungendo una descrizione dettagliata degli abiti indossati dai due, cosa su cui si effettueranno dei riscontri a breve.

Intanto ieri era il compleanno di Raffaele, ha compiuto 24 anni nel carcere di Terni in cui è rinchiuso. I suoi legali gli hanno regalato un libro, "Testimone inconsapevole" di Gianrico Carofiglio, che parla di un indagato per omicidio che viene assolto dalla Corte d’Assise in una vicenda che ricorda proprio quella di Perugia. Come buon auspicio?

La confessione di Rudy Guede infatti indebolirebbe l'alibi della coppia che si è sempre dichiarata estranea e lontana dal luogo dell'omicidio (i due hanno detto più volte di essere stati tutto il tempo a casa di Sollecito). Senza contare i rilevamenti della scientifica che hanno recuperato sul luogo del delitto un' impronta di scarpa numero 45, compatibile con le scarpe di Raffaele e non con quelle di Rudy. Inoltre anche qui ci sarebbe di mezzo un pc utilizzato tutta la notte, che però risulterebbe inutilizzato dal giugno 2007, diversamente da quanto dichiarato.

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