Nuoro, sequestro finito in dramma: trovata morta la donna scomparsa

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Ieri sera l'allarme per un presunto sequestro, stamattina la terribile scoperta: Dina Dore, la donna scomparsa dalla sua casa di Gavoi, nel Nuorese, è stata trovata morta nel bagagliaio della sua auto parcheggiata nel garage di casa.

L'allarme era stato lanciato ieri sera dal marito della vittima, Francesco Rocca, noto e facoltoso dentista, impegnato anche politicamente.

Rincasando verso le 19.30 aveva trovato l'auto della moglie nel garage con la portiera aperta e la figlia di appena 8 mesi sola e in lacrime nell'auto. Per terra gli occhiali della donna, la sua borsetta e tracce di sangue. 

Subito scatta il piano antisequestro, ma la svolta arriva verso le tre del mattino, quando gli esperti della scientifica aprono il bagagliaio dell'auto trovando il corpo senza vita di Dina Dore, imbavagliata con del nastro adesivo e con mani e piedi legati. L'autopsia avrà luogo domani.

E' stato un sequestro finito in maniera tragica” dice il portavoce della questura di Nuoro, Fabrizio Mustaro. La donna sarebbe morta sul colpo, uccisa da una botta in testa che le avrebbero dato i banditi nel tentativo di portarla via. Secondo gli inquirenti è possibile che i rapitori avessero in mente di sequestrare anche la figlia.

E' stata con tutta probabilità gente del posto e forse l'hanno uccisa proprio perché lei li ha riconosciuti” dice il suocero di Dina, Antonio Rocca, ex sindaco del paese e a sua volta vittima di due tentati sequestri negli anni '70 e '80. 

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