Garlasco, Alberto Stasi si laurea con 110 e lode: la tesi dedicata a Chiara

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Alberto Stasi è finalmente diventato dottore; l'unico indagato per l'omicidio della fidanzata, Chiara Poggi, si è laureato in economia e legislazione per l'impresa all'università Bocconi di Milano.

Una laurea rimandata per cinque mesi: prima che Chiara venisse trovata morta nella sua casa di Garlasco la discussione della tesi era prevista per ottobre.

Nonostante le indagini siano ancora in corso (si attendono ancora i risultati delle analisi su un capello trovato tra le mani di Chiara), Stasi ha potuto esporre la sua tesi di 180 pagine circa, dal titolo “Profili tecnici e normativi nella tassazione delle imprese di assicurazione”. 

E proprio intorno alla tesi del ragazzo ruota una parte delle indagini: secondo gli avvocati della difesa il ragazzo, la mattina del delitto, sarebbe rimasto a casa sua per scrivere la tesi, mentre secondo l'accusa Alberto avrebbe lavorato su quel file solo per pochi minuti.

Neanche la commissione che l'ha esaminato ha potuto prendere visione della famosa tesi, e tutto si è svolto con la massima riservatezza: la discussione è avvenuta in una sede distaccata dell'università milanese, in una sala dedicata alle riunioni e il nome di Alberto non compariva nemmeno nell'elenco dei laureandi di quella sessione.

Non manca un pensiero per Chiara, a cui Alberto dedica la sua tesi: “A Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto”. Una frase che, secondo i suoi avvocati, viene direttamente dal cuore del ragazzo, che fin dal giorno dell'omicidio della fidanzata, avvenuto il 13 agosto scorso, continua a proclamarsi innocente

Una frase che tuttavia, alla luce delle prove che incastrerebbero Stasi, ha già creato diverse polemiche. E che, a dirla tutta, sembra comunque fuori luogo in un momento come questo. Indipendentemente da chi sia il reale colpevole.

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