Tifoso del Parma morto in autogrill: ennesima vittima del calcio o fatalità?

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UPDATE! h.17.30
Sono state rese note le decisioni del Viminale: maggiori controlli in autostrada, ulteriori limiti alle trasferte per le tifoserie più violente e sarà accelerato il progetto per la "card-tifoso", ovvero una carta per l'identificazione all'atto dell'acquisto dei biglietti.

UPDATE!
Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, si è detto contrario all'ipotesi di vietare le trasferte ai tifosi.

SporteMotori ne ha già dato la notizia ieri: Matteo Bagnaresi, tifoso del Parma di soli 27 anni, è morto in un autogrill di Asti. Fatalità e tragica coincidenza, perchè nella stessa giornata (la dodicesima) solo a novembre un altro ragazzo non era tornato a casa dopo una partita di calcio. Rimane ancora il mistero sulle dinamiche dell'incidente, ancora poco chiare per "Gabbo", figurarsi per una cosa che è successa ieri. Allo stato attuale rimane ancora l'accusa di omicidio colposo per l'autista del pullman, che dichiara di non essersi accorto di nulla.

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Torino2.0 ha seguito ieri in diretta la vicenda e segue anche oggi tutti gli aggiornamenti

Le diverse versioni delle due tifoserie sono, come prevedibile, contradditorie: una accusa l'altra di aggressione e l'altra smentisce. Non c'è quindi una testimonianza chiave che aiuti a far luce.

Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi si unisce alla tesi della tragica fatalità senza scontri e offese del questore di Asti, Matteo Nanni. I Boys si difendono attraverso le pagine del loro sito.

Matteo, "Il Bagna", era un ultras, membro dei Boys Parma 1977. Era un giovane di 27 anni, con una famiglia, un lavoro e tante passioni. Tra queste c'era il Parma Calcio.[...] Ma alcuni non si fermano neppure davanti alla morte. Stravolgono i fatti, e una giovane vita spezzata, grazie a mille menzogne, diventa il mezzo per supportare teorie, fare audience, inventare scoop. Un'opera di disinformazione che arriva al più becero sciacallaggio. S'è parlato di catene, spranghe e bastoni. Ma né noi né gli juventini eravamo armati. S'è parlato di scontri e di tafferugli, ma le due fazioni non si sono date battaglia. S'è parlato ancora di tifo violento e di voler sospendere le trasferte dei tifosi, ma Il Bagna non è stato ucciso da altri ultras, è morto sotto le ruote di un pullman. Un altro fatto di sangue, ma l'ultras non è il carnefice. E' la vittima. Si rispetti la verità, si rispetti la memoria di un ragazzo che non c'è più, si rispetti il dolore di chi a Matteo ha voluto bene.

Di tutt'altro avviso sono i tifosi juventini, che sostengono di essere stati aggrediti con spranghe e bottiglie dalla tifoseria opposta. La Stampa infatti riporta alcune testimonianze dei tifosi juventini.

"In cinquanta contro dieci di noi...bel coraggio [...] Sono arrivati in cinquanta, all’improvviso. Con i cappucci delle felpe sulla faccia. Ci hanno cinghiato, lanciato di tutto"

Sostiene questa tesi la testimonianza di un testimone oculare:

CalcioMalato riporta il grido di allarme della polizia, che si dichiara incapace di gestire emergenze del genere.

E’ il SAP (sindacato autonomo di polizia) di Torino a lanciare un grido d’allarme disperato: "Il problema va affrontato alla radice. Le trasferte dei tifosi vanno definitivamente abolite, almeno per un lungo periodo".

Molte, anche sul web, le polemiche sul rinvio della partita, infatti secondo alcuni si sarebbe dovuto giocare ugualmente.

La giornata di ieri segnava il ritorno della vittima allo stadio dopo 3 anni di Daspo. Infatto nel gennaio del 2005 era già rimasto coinvolto in alcuni tafferugli, ironia della sorte, sempre "contro" i tifosi della Juve. Un blogger, Masque, esprime tutto il suo disappunto sulla "santificazione" di chi muore in questi eventi:

Che sia l’ennesimo tifoso o manifestante, quando muore qualcuno di questi viene innalzato per qualche giorno a santità. Pare che con la morte diventino tutti bravi, belli, buoni, con un futuro di sicuro successo ormai spezzato.

L'unica certezza è che nonostante tutte le misure adottate fino adesso rimane nel calcio un fil rouge di violenza anche se non si manifesta nello stadio. Oggi ci sarà una riunione di emergenza al Viminale per cercare di trovare una soluzione. Sarà il caso di presidiare anche gli autogrill che diventano "terra di nessuno", come suggerisce Passineldeserto?

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