Strage di Erba, Olindo Romano e Rosa Bazzi chiedono il trasferimento del processo

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Il processo si svolga lontano da Como”. E' quello che chiede Enzo Pacia, l'avvocato difensore di Olindo Romano e Rosa Bazzi, imputati per la strage di Erba, che annuncia un'istanza di remissione del giudizio per legittime suspicione, cioè per il sospetto che qualcosa possa influenzare il giudizio della Corte.

L'avvocato dei coniugi Romano punta il dito contro i mass media locali, colpevoli, secondo lui, “di creare un clima ostile. In ambito locale si cerca sistematicamente di screditare e intimidire la difesa alimentando l'odio nei confronti degli imputati. E' palese – prosegue – il tentativo di esporre la difesa all'esecrazione popolare, la quale appare sempre più orientata contro gli imputati”. 

L'istanza non comporta la sospensione immediata del processo: sarà la Cassazione a decidere in merito. “Non credo proprio che il giudice sposterà il processo” afferma Roberto Tropenscovino, avvocato di Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime.

Intanto la difesa di Olindo e Rosa ha rinnovato due istanze: una  nuova perizia fonica nell'appartamento della famiglia Castagna e il riascolto da parte dei Ris di Roma del colloquio tra il pm e l'unico sopravvissuto alla strage, Mario Frigerio, quando il testimone avrebbe fatto il nome degli aggressori.

Un altro punto interrogativo è rappresentato da un buco in una tenda di casa Frigerio. Secondo la difesa la tenda fu bucata da una coltellata dell'assassino mentre Valeria Cherubini, vicina di casa dei Castagna, cercava riparo: questa sarebbe, per loro, la dimostrazione che la donna fu uccisa nel suo appartamento.

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