Gravina, scarcerato il padre di Ciccio e Tore

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Filippo Pappalardi è stato scarcerato per disposizione del gip Giulia Romanazzi.

Il padre di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina di Puglia trovati morti in una cisterna il 25 febbraio scorso, era agli arresti domiciliari dal 12 marzo scorso, dopo una lunga detenzione cautelare.

Su di lui non pesava già più la terribile accusa di aver ucciso i suoi figli: l'ipotesi di reato di omicidio volontario era stata derubricata ad abbandono di minore con conseguente evento morte.

Decisiva la perizia depositata ieri dal medico legale: sui corpi dei due bambini non sarebbero state riscontrate tracce di violenza.

Dall'analisi dei resti di cibo trovati nello stomaco dei bambini, i medici hanno dedotto che Salvatore sarebbe morto per lesioni traumatiche nel giro di 3 o 4 ore, Francesco di stenti non meno di 24 ore dopo.

E ancora: i due fratellini non si sarebbero calati nel pozzo volontariamente, ma sarebbero precipitati per 14 metri a causa dell'improvviso cedimento della balaustra. Secondo quanto accertato Tore, che riuscì a sopravvivere più tempo, trascinò Ciccio tirandolo dalla gamba non lesionata, la sinistra.

La ricerca della verità di cosa sia accaduto la sera del 5 giugno 2006 è finalmente finita?

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