Bestie di Satana: indagini sulla scomparsa di Frigerio e su altre due morti misteriose

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Negli ultimi mesi avevamo visto spesso la madre di Christian Frigerio, scomparso 12 anni fa da Brugherio, andare in televisione e accusare le "Bestie di Satana" (l'arcinoto gruppo di giovani satanisti già ritenuti colpevoli degli omicidi di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta) dell'uccisione del figlio.

La scomparsa di Frigerio è stata sempre avvolta nel mistero. Già nel 2006 gli inquirenti avevano messo sotto torchio uno degli imputati, Mario Maccione, in merito al fatto. Ci son voluti quasi due anni ma alla fine Maccione ha ritrovato la memoria e ieri ha verbalizzato un lungo interrogatorio. Punto chiave le dichiarazioni di alcuni testimoni che avrebbero visto Frigerio partecipare a messe nere celebrate da alcuni componenti del gruppo. Si spera in una svolta decisiva nella faccenda.

L'unico suo errore sarebbe stato avvicinarsi alle "Bestie" sperando di potersi mettere in contatto con il padre morto con un "medium", proprio Maccione. Però poi avrebbe scoperto troppo e sarebbe stato punito con la morte. 

Per altre rivelazioni bisognerà aspettare il 17 e il 18 aprile quando anche gli altri componenti saranno interrogati dal procuratore Antonio Pizzi non solo sulla scomparsa di Christian, ma anche su altre due morti misteriose.

Infatti la morte di Andrea Ballarin trovato impiccato nel 2000 a un'inferriata di una scuola si sospetta riconducibile al gruppo, così come quello di una prostituta in Brianza. 

Andrea Volpe intanto si è convertito: in carcere, grazie a incontri settimanali con un pastore, ha abbracciato la fede evangelica. L'avvocato difensore sostiene che il giovane "ha ritrovato i valori della spiritualità". Detto di uno che ha fatto quello che ha fatto lascia decisamente di stucco. Per farsi un'idea basta leggere qualche testimonianza riportata da Varesenews.it di un'amica di Frigerio e la madre Anna Lia:

Questa testimone racconterebbe che nella setta chi non si conformava agli ordini veniva torturato con tagli e bruciature. Secondo quanto ricorda la madre di Frigerio, suo figlio scomparve il giorno dopo essere tornato a casa con segni di violenze (piccole ustioni prodotte da sigarette, un morso su un braccio) e averle confessato di vivere nel terrore e di sentirsi braccato. 

E' una cosa positiva che abbia ricevuto, seppur in ritardo, l' "illuminazione", ma si spera che la cosa non venga usata in sede di processo per fargli ridurre ulteriormente la pena (già ridotta). Non si sa mai.

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