Pechino 2008, il Cio potrebbe fermare la marcia della fiaccola olimpica

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Dopo le proteste al passaggio della fiaccola olimpica per le strade di Londra e i clamorosi incidenti accaduti durante il suo percorso attraverso Parigi, la Cina fa la voce grossa: “Nessuna forza fermerà la fiaccola”.

Forse ha ragione: potrebbe essere troppo tardi per fermare la marcia del simbolo delle Olimpiadi verso Pechino, anche se il presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, non esclude di poterlo fare. Ma, in ogni caso, il Cio mercoledì si riunirà per decidere se il tour mondiale della fiaccola sarà l'ultimo.

In effetti, vedere la fiaccola olimpica correre circondata da un'armata di poliziotti è stato uno spettacolo che non ha nulla a che vedere con lo spirito olimpico.

Ci dispiace per chi lo sport lo vive credendoci fino in fondo – scrive LAperò se quella fiamma nobilissima deve viaggiare chiusa dentro un pullman forse difenderemmo maggiormente la sua dignità spegnendola e rimpacchettandola al mittente”. 

Secondo Passi nel desertoLe Olimpiadi devono esserci, ma la fiamma dovrà essere spenta perché gli ideali ad essa legati sono stati spenti da un pezzo: dal vento della illibertà e della censura, dei bambini schiavizzati e dei giornalisti censurati. Dal Tibet oscurato nella cultura e nella religiosità, dall'ambiente colonizzato dal cemento degli affari e della politica”.

Aspettando Pechino 2008 pubblica il video degli scontri di ieri nelle vie di Parigi.

Kevan Gosper, responsabile delle comunicazioni del Cio, si scaglia invece contro i manifestanti pro-Tibet che hanno ostacolato il passaggio della fiamma olimpica: “Gli organizzatori dell'Olimpiade cinese hanno dovuto affrontare un mucchio di problemi per mettere in piedi una delle più grandi Olimpiadi di tutti i tempi – dice - e questi guastafeste sono troppo pieni di odio e di rancore per preoccuparsene”.

Anche Cronachesorprese ritiene che sia stato “un errore concedere le Olimpiadi a Pechino senza uno straccio di garanzia sui diritti umani” e propone di lasciare vuoti gli spalti degli stadi di Pechino.  

E mentre la situazione in Francia rimane tesa – come testimonia Rush Hour - la fiaccola olimpica è partita alla volta di San Francisco. Il passaggio della fiaccola per le strade della città californiana è previsto per domani, ma tre manifestanti sono già stati arrestati per aver esposto giganteschi striscioni di protesta sul Golden Gate

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