Tibet: Il Dalai Lama sostiene le Olimpiadi, ma arriva il boicottaggio di Gordon Brown

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Mentre la fiaccola è già in viaggio per Buenos Aires (dove come tedoforo ci sarà anche Diego Armando Maradona) e il presidente degli Stati Uniti George W. Bush invita la Cina al dialogo con il Tibet, il Dalai Lama nel suo viaggio in Giappone ha parlato esprimendosi in modo favorevole alle Olimpiadi, che ha sostenuto fin dal primo istante:

"Sono favorevole che la Cina ospiti i giochi ma i tibetani hanno diritto a una protesta non violenta. L'autonomia in Tibet e' rimasta solo sulla carta ma da parte nostra non c'e' alcuno spirito anti-Cina"

Il capo spirituale si è detto dispiaciuto che la Cina gli abbia addossato tutte le colpe: in fondo, come da lui stesso affermato "non sono un demonio, non ho le corna"

Quindi adesso, se anche il Dalai Lama supporta le Olimpiadi, a patto che in Tibet ci sia la libertà di protestare, ha ancora senso pensare al boicottaggio?

In Italia c'è un po' un balletto di opinioni a proposito come riportato da Marco Zatterin su La Stampa:

[...]Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ci è arrivato in due passaggi. Col primo ha ribadito la linea della «forte pressione da esercitare sulla Cina» per indurla a mettere fine alla repressione in Tibet e ad avviare il dialogo con il Dalai Lama. Con l'altro si è sintonizzato sulla frequenza dei colleghi europei, sottolineando come la possibile assenza dei leader occidentali alla cerimonia inaugurale vada concordata a Bruxelles negli organismi internazionali.[...]«Come ministro degli Esteri starei a casa» è il suggerimento che gli arriva da Pier Ferdinando Casini (Udc), mentre in casa An la posizione è dura: «Aderisco all'iniziativa che invita a disertare l’apertura» assicura Maurizio Gasparri. Ancora cauto Bertinotti (Sinistra arcobaleno) per il quale sarebbe «sbagliato boicottare le Olimpiadi» mentre l'assenza alla festa di Pechino «andrebbe valutata».

Anche altri politici si sono espressi favorevolmente al boicottaggio

E sui forum si scatenano gli utenti:

Cosa vuoi che succeda? Quello che è successo a Londra e a Parigi dove branchi di cretini si sono messi in testa di boicottare le olimpiadi come se solo in questo periodo la cina ha violato i diritti umani. Negli anni passati no,non li ha mai violati,ma nessuno ha mai contestato niente,ora con le olimpiadi si,quando anche il Dalai Lama ha dichiarato che le olimpiadi SI DEVONO FARE,lui tibetano che è in esilio e il suo popolo oppresso dai cinesi. 

A me sembrano tutte manifestazioni anti Cina piuttosto che pro Tibet.
Se per pura ipotesi accademica la Cina dovesse concedere un giorno l'indipendenza al Tibet per quale motivo chi protesta oggi pensa che cambierebbe il suo modo di governare sul restante territorio?

Non è giusto boicottare. Chi scende in piazza non ha le idee chiare della situazione qua in Cina... e forse lungi da loro nell'informarsi correttamente.

Ma Gordon Brown, il primo ministro britannico, ha annunciato stamattina che boicotterà la cerimonia d'apertura dell'evento (e che comunque non aveva mai dichiarato che ci sarebbe andato come sottolinea il Golem). L'Europarlamento vota una risoluzione e invita tutti i governi a pensarci. Forse sta davvero iniziando a muoversi qualcosa? Il Falco commenta:

Finalmente, dopo alcune settimane di dibattiti e accese discussioni, alcuni leader occidentali riflettono sull’opportunità o meno di presenziare all’apertura dei Giochi olimpici a Pechino. [...] Poi i candidati alle Presidenziali statunitensi Hillary Clinton e Barack Obama hanno chiesto a Bush di non andare in Cina [...] Con lentezza e difficoltà, ma in modo sempre più visibile, si sta dunque sgretolando quel muro di omertà e di silenzi che aveva consentito alla Cina di agire indisturbata in Tibet, al di là delle manifestazioni di dissenso da parte dell’opinione pubblica occidentale. Anche il viaggio della fiaccola olimpica offre l’occasione per dimostrare che i cittadini comuni non hanno dimenticato la situazione dei monaci tibetani, e i vari tentativi di spegnimento della fiamma, le dimostrazioni, le proteste, attirano l’attenzione dei media sulla gravissima repressione in quell’area del pianeta. 

Quindi, boicottaggio vero e proprio degli atleti no, anche in rispetto del loro allenamento, ma si può boicottare la cerimonia d'apertura. Un passo in avanti. O non serve comunque? Il dubbio rimane. 

Per essere sempre aggiornati sulle Olimpiadi non dimenticatevi di visitare Aspettando Pechino 2008.

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