La morte di Kristel Marcarini: ecco le foto di quella maledetta serata

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Soltanto mezza pasticca di ecstasy (a detta della amiche) ha ucciso a soli 19 anni Kristel Marcarini. Sembra che nemmeno volesse prenderla quella maledetta pasticca. Pare siano state le amiche con cui era nella discoteca Fluid a Orio al Serio a convincerla. Ma cosa è accaduto quella sera? Non possiamo saperlo con precisione, ma possiamo farci un'idea con alcune foto. Le abbiamo trovate nella gallery del sito ufficiale della discoteca. Una nottata a quanto pare molto spinta, in linea con le notti trasgressivo-modaiole del momento.

Due delle tre ragazze che accompagnavano la ragazza hanno raccontato che avevano deciso di comprare delle pasticche, si sono appartate, le hanno divise e hanno convinto Kristel a provarla. Non vorremmo essere nei loro panni adesso.

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La ragazza, come viene descritta da più fonti, era pulita e amava molto lo sport: solo due domeniche fa si era piazzata terza alla due giorni di gare sulle piste di Lizzola. Un edema cerebrale l'ha stroncata. Gli amici dello sci club sono pronti a giurare che a Kristel nemmeno piaceva la discoteca, e preferiva stare a casa a dormire.

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Babyangelove non ci sta a far passare la morte di Kristel come "morte per droga", ma piuttosto come "omicidio", se l'autopsia confermerà che è stata l'ecstasy la causa del decesso. Per Expobg il problema è la facilità di trovare droghe "come fossero caramelle". Nessuno però

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Gli inquirenti hanno fermato un ragazzo di 24 anni, Maurizio Piazza, per spaccio e lesioni mortali e hanno fatto chiudere per 4 mesi il locale, che era già stato chiuso perchè frequentato da spacciatori.

Sinistrasociale accusa il Governo e la sua politica nei confronti delle droghe, ma chi è shockato di più è Pueblounido: Kristel potrebbe essere sua figlia, perchè proprio i suoi figli vanno qualche volta nella discoteca incriminata.

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Fanno rabbrividire le dichiarazioni della madre:

L'ho sentita poco prima che tornasse a casa, quando era in discoteca. Le ho detto di venire a casa piano con la macchina perché pioveva. Lei mi ha detto di stare tranquilla, "Ti fidi di me?".

La fiducia. Nessuno vuol fare il paternalista, ma è bastata solo mezza pasticca provata per la prima volta a cancellare tutti i sogni di una ragazza di 19 anni e a distruggere una famiglia.

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Forse non servono le chiusure delle discoteche o l'abolizione dei rave, tipici luoghi di consumo massiccio di droghe (ne avevamo parlato in questo post), è la mentalità che va cambiata. I ravers però avevano ragione su questo punto: si muore anche in discoteca. Ma sinceramente... non serviva che ce lo dicessero loro.

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