Emergenza stupri: dopo Milano e Roma la politica si interroga e propone soluzioni

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Troppo facile urlare "dagli all'extracomunitario"  o "chiediamo più sicurezza" o "cacciamo tutti i clandestini" in seguito a tutte le notizie di stupri in zone più o meno centrali, e ad orari più o meno frequentati, che purtroppo si sono concentrate nell' ultima settimana. Prima il tentativo in Stazione Centrale a Milano, poi la studentessa sempre a Milano e infine la studentessa di Roma che è stata anche accoltellata.

Di Tutto Di Più è sarcastico a proposito, così come Isola dei Mapinguary

I tg parlano di ben 13 stupri al giorno, secondo quanto riporta Schegge di Vetro, dei quali però uno su tre è commesso da un extracomunitario mentre gli altri vengono consumati in ambiente domestico e non denunciati oppure vengono commessi da italiani. Oltre alle ronde in città ci vogliono anche le ronde nelle case? 

Come prevedibile, la politica ci si è buttata a pesce. Si può parlare di vera e propria emergenza senza scadere nella strumentazione pre-elettorale, riferendoci in particolare al ballottaggio in programma domenica proprio nel comune di Roma, come dice Roma2011? Anche Chiamami Jena mette in guardia dalle strumentalizzazioni. La sicurezza infatti non deve avere colore politico.

Intanto i risultati delle elezioni sono stati molto chiari: la gente ha paura e ha votato i partiti in prima linea contro gli immigrati, come sottolinea Gericus. Anche il blogger di La Conoscenza Rende Liberi dice di non stupirsi di fronte ai tanti voti e accusa il governo passato di non aver fatto nulla. Geronimo punta il dito contro le pene troppo leggere e la troppa "comprensione" mentre anche Otto_Vask si stupisce del silenzio in merito del governo uscente.

Resta il fatto che viaggiare dopo una certa ora sui mezzi pubblici sia sempre pericoloso. Correct Life suggerisce che le donne evitino da sole le situazioni "a rischio". Ma cosa fare visto che ormai non esistono quasi più le zone e i posti pericolosi (vedi corso Garibaldi a Milano)? Intanto che i politici pensano a come risolvere il problema impedendo che fatti del genere accadano di nuovo forse è meglio pensare prima a un semplice problema. Nel malaugurato caso in cui una donna venga aggredita può tentare di difendersi

In Italia è di libera vendita, ma solo per uso domestico, uno spray al peperoncino. Ma non è ben chiara la normativa a riguardo. Sul sito della Polizia di Stato si legge che tutto questo genere di prodotti sono considerati "armi proprie": cioè, non sono compresi fra le armi di cui può essere consentito il porto ma tuttavia si ammette la detenzione domestica.

Ma allo stesso tempo in un paio di casi in commercio, vista la piccola quantità di prodotto irritante, questi prodotti sono stati riconosciuti come "non idonei ad arrecare offesa alla persona". Se non sono idonei ad arrecare offesa alla persona (= non fanno niente all'eventuale aggressore), a cosa servono? Proprio per questo il blog Non Siamo Bambole mette l'accento sul fatto che l'Italia non garantisca l'autodifesa delle donne

Il blog Sorelle d'Italia intanto propone provocatoriamente una campagna "Stupro, No Grazie"

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