La blogosfera commenta le scuse di Sarkozy, intanto la fiaccola lascia Canberra

olimpiadi%20per%20cronaca%20can%282%29.jpgSi è concluso senza gravi incidenti il percorso della fiaccola olimpica a Canberra, unica tappa australiana del suo percorso verso Pechino.

La tappa è stata caratterizzata dalla più grande manifestazione filo-cinese dalla partenza della fiaccola: 15 mila manifestanti pro-Cina hanno fronteggiato poche centinaia di attivisti filo tibetani. (Foto tratta da Flickr, jeaneeem)

Nonostante le imponenti misure di sicurezza, le barriere metalliche e il massiccio schieramento di poliziotti, alcuni sostenitori della Cina sono riusciti a venire a contatto con alcuni attivisti pro-Tibet. Tra i due gruppi ci sono stati scontri non gravi, tenuti sotto controllo dalla polizia, che si sono conclusi con sette arresti.

Dopo aver finito il suo percorso di 16 chilometri, portata al traguardo da Ian Thorpe, cinque volte medaglia d'oro olimpica, la fiaccola ripartirà oggi alla volta del Giappone.

Che un simbolo di pace come la fiaccola olimpica debba sfilare protetta da migliaia di poliziotti è triste. Cosa rappresenta? Valparaiso, dopo le immagini degli scontri che hanno finora caratterizzato il viaggio della fiaccola, si chiede addirittura se le Olimpiadi abbiano un senso. A Simone B, invece, la torcia sta dando grandi soddisfazioni “perché significa che qualcuno ancora si occupa delle stragi impunite, che non tutto è diventato business”.

Federico Rampini, invece, segnala il passo indietro del presidente francese Sarkozy che, spaventato dal boicottaggio cinese dei prodotti francesi, ha inviato ben tre rappresentanti a Pechino per chiedere scusa delle manifestazioni anti olimpiche di Parigi

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