Si spengono i roghi nei campi rom, ma in Rete continua il dibattito

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UPDATE Ore 14.30: Anche l'ultimo campo rom del quartiere napoletano di Ponticelli è in fiamme. 

Si sono ormai spenti i fuochi degli assalti ai campi rom di Ponticelli, nel napoletano, ma l'atmosfera rimane tesa e episodi di intolleranza verso gli zingari si sono verificati anche in altri luoghi.

A Milano, dove i nomadi sarebbero 13.000, una bomba molotov è stata lanciata contro un negozio occupato da due romeni (e non rom), mentre a Torino la proposta di sgravi fiscali per chi affitta ai rom ha provocato la dura reazione dell'opposizione, che chiede un commissario straordinario per fronteggiare l'emergenza rom come a Milano, Roma e Napoli.

In Rete continua la discussione: Passi nel deserto parla dei roghi di Ponticelli e invita tutti a chiedersi “se siamo razzisti oppure no”, poi riporta e commenta le parole del Card. Bagnasco sull'immigrazione.

Per Kagliostrocon la vittoria del centrodestra e la sensazione che il centrosinistra sia d’accordo, sta quasi passando il messaggio che dopo aver “subito” per anni, gli italiani possano “vendicarsi” dei soprusi subiti”, Nero definisce l'Italia “un paese fascista”, mentre Pasquale Orlando riporta una riflessione di Lidia Menapace, che denuncia “la doppia morale del popolo”.

Photofinish, invece, propone di provare a conoscere meglio la realtà e le tradizioni del popolo nomade attraverso un volume fotografico che raccoglie le immagini dei campi rom di Roma scattate dal fotoreporter Gianni Pinnizzotto.

A Ponticelli, intanto, è polemica anche su un manifesto del Pd napoletano dal titolo “Via i campi rom da Ponticelli”. Il manifesto lo potete vedere sul blog di Giusec&Frienz.

Ormai lo strappo con la popolazione rom sembra irrimediabile e gli zingari di tutta Italia hanno paura: per difendersi hanno organizzato delle ronde notturne. “Ci stanno stanno perseguitando - afferma uno di loro - i miei figli sono cresciuti qui e se ci cacciano e torniamo al nostro paese dobbiamo ricominciare tutto dall'inizio. Viviamo nel terrore che la notte ci tirino le molotov, o che diano fuoco a tutto quello che abbiamo con le taniche di benzina”.

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