Terremoto in Cina: proclamati tre giorni di lutto, anche la fiaccola si ferma

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Ad una settimana esatta dal sisma che ha sconvolto la regione dello Sichuan, l'intera Cina si è fermata per tre minuti in ricordo delle migliaia di vittime e il governo cinese ha decretato tre giorni di lutto: le bandiere rimarranno a mezz'asta, tutti gli spettacoli di intrattenimento saranno sospesi, persino il tour della fiaccola si fermerà fino a giovedì.

L'ultimo bilancio ufficiale parla di 71.000 persone fra morti, dispersi e sepolti, i decessi accertati sono 33.000. A questa cifra bisogna aggiungere l'ennesima tragedia: 200 soccorritori sono stati travolti da una valanga di fango nello Sichuan. Ma si continua a scavare: ad una settimana dal sisma due donne, una di 61 e una di 50 anni, sono state estratte vive dalle macerie. (Foto tratta da Flickr, Kai Z Feng Photography)

E ad una settimana dal terremoto, la blogosfera continua a discutere: Parliamo fra noi riporta la storia di una poliziotta cinese considerata un'eroina per essersi offerti di allattare 8 neonati orfani, mentre Fragmenta denuncia il fatto che le adozioni ad occidentali dei tantissimi bimbi cinesi rimasti senza genitori a causa del terremoto verranno concesse solo ad aspiranti genitori “molto benestanti”. Anche Il cielo stellato critica l'ipocrisia dei politici cinesi perché “non pensano nemmeno di cancellare i Giochi”.

Ma forse si sarebbero potute salvare molte vite umane. Il Professor €chos scrive. “Sembra che  diversi tipi di animali avrebbero mostrato segni di nervosismo ore o addirittura giorni prima del  sisma. E naturalmente abbondano le polemiche sul perché le autorità cinesi non abbiano tenuto conto di questi segni premonitori”. Mysterium, invece, riporta la testimonianza di un corrispondente di France Presse che racconta di come un astrologo birmano avrebbe predetto i disastri naturali di Birmania e Cina.

Intanto in Cina anche le situazione sanitaria è preoccupante: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ci sono le condizioni perché si sviluppino epidemie: in molte città non c'è acqua potabile, le condizioni igieniche sono pessime e milioni di persone rimaste senza casa vivono per strada.

Ma cominciano ad arrivare gli aiuti stranieri: venerdì sono arrivate le equipe di Giappone, Singapore, Corea del Sud e Russia. Ieri il primo volo di aiuti umanitari dall'Italia ha portato 31 tonnellate di tende, coperte, kit sanitari e aiuti alimentari, il secondo porterà 240 tende che saranno usate per ospitare i bambini rimasti senza casa.

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