Delitto di Cogne: sedici anni per la Franzoni, subito arrestata

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UPDATE! Ore 22.00: Condanna confermata, sedici anni di carcere alla Franzoni. Notificato l'ordine di cattura in casa di un'amica dove si era rifugiata con la famiglia in attesa della sentenza. Gli avvocati sicuri: "La battaglia non finisce qui".

Siamo arrivati al terzo grado di giudizio per Annamaria Franzoni, anche se lei si è sempre dichiarata innocente. La cosa certa è che Samuele Lorenzi è morto una mattina in uno chalet a Cogne. Tutto il resto è dubbio. Manca il movente, una spiegazione che non è arrivata nemmeno dalla perizia psichiatrica. Ma manca anche una confessione. Possibile che una madre si possa portare dentro per sei anni una cosa del genere come riporta Wildgreta?

Fragmenta ha espresso le sue perplessità in questo post e parla di un libro scritto da un giornalista che sostiene che il colpevole dell'omicidio sarebbe un uomo perchè una donna non potrebbe mai compiere un atto del genere.

Il 27 aprile scorso i giudici avevano stabilito che la donna aveva ucciso il figlio di tre anni perché sofferente di un disturbo psicologico. Un disturbo che però non può essere sufficiente per richiedere l'infermità mentale perchè di tipo ansioso.

In primo grado erano stati comminati 30 anni, in appello la pena era stata dimezzata grazie alle attenuanti, era stata ridotta a 16 anni . Adesso invece siamo davanti alla Cassazione, con gli avvocati difensori Carlo Federico Grosso (che tra l'altro è stato il primo a seguire il caso, venendo poi sostituito da Carlo Taormina) e Paolo Chicco. La Franzoni, come altre volte è capitato, aspetta il verdetto a casa.

Insomma, tra oggi e domani ogni italiano che ha visto almeno una volta uno speciale Porta a Porta o un Maurizio Costanzo Show spera in una risposta.Un po' per curiosità, ma più che altro per risolvere uno dei più grandi, mediaticamente parlando, delitti irrisolti d'Italia. I  commenti dei nostri post precedenti sulla vicenda hanno rilevato un sentimento "colpevolista" nei confronti di Annamaria. Forse l'eccessiva esposizione mediatica, e soprattutto la nascita di un altro figlio a pochi mesi di distanza dalla morte di Samuele (che molte donne non hanno condiviso o per lo meno, non così vicino alla tragedia), hanno contribuito a non rendere "simpatica" la signora Franzoni.

E' stata un po' sfortunata (sempre mediaticamente), secondo il blog di Valerio di Stefano, perchè in questi giorni l'attenzione dell'opinione pubblica è dedicata a rom, rifiuti e immigrati non presta attenzione alla cosa. Per Fds la Franzoni al momento dell'eventuale esecuzione della sentenza sarà lontano dalle videocamere.

Si attende il verdetto in serata o al massimo domattina. Le alternative sono due: o la Franzoni andrà in carcere o verrà iniziato un nuovo processo d'appello. Ci potrebbe essere anche un rinvio per un approfondimento sulla perizia psichiatrica. Ma in ogni caso come sottolinea The Journalist le cose sono due: o Annamaria Franzoni o ha ucciso il figlio o non ha ucciso il figlio. D'altronde se l'hanno condannata qualche prova plausibile i giudici ce l'avranno.

Gericus spera che Samuele abbia finalmente un po' di pace.

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