Emergenza rifiuti: tregua a Chiaiano, in Rete le testimonianze degli scontri

Dopo gli scontri di sabato a Chiaiano, nel Napoletano, tra i cittadini che protestavano contro l'apertura di una nuova discarica e le forze dell'ordine, si sarebbe trovata un'intesa per affrontare il problema: una tregua di 24 ore per permettere ai tecnici di effettuare dei rilievi nelle cave dove è prevista l'apertura di nuove discariche.

Il consigliere regionale di An, Pietro Diodato, afferma che “Bertolaso si è impegnato sul fatto che nessuna discarica sarà aperta se non avrà le caratteristiche indicate dall' Ue”. Ma non è detto che l'accordo venga accettato da tutti i gruppi che hanno partecipato alle proteste.

Su YouTube, intanto, continuano a venire caricati i video delle proteste e degli scontri tra cittadini e forze dell'ordine girati dei manifestanti con videocamere e telefonini: in questo post potete vederne alcuni. Anche su Flickr si possono trovare molte foto scattate durante e dopo gli scontri.

Su LavoroeSalute news e sul blog di Beppe Grillo si può leggere la testimonianza di Elisa Di Guida, che ha partecipato in prima persona alle proteste e si è trovata coinvolta nella carica della polizia.

Uno stato dove dove vengono picchiati donne e anziani, che hanno le mani alzate per giunta, che stato è?” si chiede anche Sdreng, mentre Marco Boschini scrive: “Quale credibilità può avere uno Stato che usa l’esercito per tentare di annientare le sacrosante proteste della popolazione?”. Solo Saura Plesio scrive che “a far del bene agli asini si riceve dei calci”.

Intanto a Chiaiano un appello a lasciare il presidio anti-discarica arriva proprio dai feriti degli scontri di sabato, Maurizio Pirozzi e Vincenzo Galdiero, ricoverati in ospedale dopo essere caduti da un muro: “Questa partita è diventata troppo pericolosa, la polizia attacca gente disarmata che manifesta pacificamente – dicono - Non vale la pena morire così”.

Ma lungo le strade della Campania giacciono ancora 35mila tonnellate di rifiuti. Eco Alfabeta pubblica una mappa delle discariche campane previste, di quelle funzionanti e di quelle esaurite. E commenta: “Se non si trova un modo per ridurre alla fonte la massa di rifiuti, queste nuove discariche potranno lavorare solo per circa 2 anni e tre mesi, poi saranno piene anch'esse”.

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