Tolte le barricate a Chiaiano, sul web video e foto documentano la situazione

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E' iniziata la prima giornata di tregua a Chiaiano, nel Napoletano, dopo gli scontri dei giorni scorsi. Per strada non si vedono più manifestanti e nella notte sono state rimosse le barricate di cassonetti, mentre i vigili del fuoco questa mattina si sono attivati per rimuovere tronchi d'albero e carcasse d'auto dalle strade.

I tecnici dell'Arpac sono entrati nell'area della cava dove potrebbe essere allestita la discarica per effettuare i primi rilievi tecnici, che dureranno circa 20 giorni. Solo se il sito avrà tutte le caratteristiche indicate dall'Ue si potrà dare il via libera al trasporto dei rifiuti. (Foto tratta da Flickr, kinowah)

La situazione continua a essere documentata dagli stessi cittadini, che continuano a caricare sul web video e foto: su Youtube si possono trovare nuovi filmati degli scontri di sabato girati dagli stessi manifestanti e i presidi delle forze dell'ordine davanti al luogo dove sorgerà la nuova discarica.  

Alcuni filmati ci mostrano come sono adesso le cave di Chiaiano, che “ospitano specie protette, agricoltura di qualità e si trovano sopra una falda collegata a tutto il sistema idrico napoletano”. Ma l'emergenza rifiuti non è limitata solo a Napoli: il filmato qui sotto ci mostra cumuli di rifiuti e cassonetti incendiati anche a Messina



Anche su Flickr si possono trovare foto che mostrano la situazione delle strade del Napoletano, gli scontri di Chiaiano e i cortei di protesta contro l'apertura di nuove discariche.

Intanto nell'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti sono in corso 25 notifiche di ordini di custodia cautelare ai domiciliari contro dipendenti e funzionari del Commissariato ai rifiuti della regione Campania.

Tra gli indagati anche Marta De Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile, e Michele Greco, dirigente della Regione Campania. Le accuse sono di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Anche il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità.

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