Incidente nucleare in Slovenia, allarme rientrato ma rimane la paura

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La situazione sembra tornata sotto controllo a  Krsko, dopo l'allarme nucleare che nel tardo pomeriggio di ieri aveva spaventato tutta l'Europa.

Nella centrale nucleare slovena, a soli 130 chilometri in linea d'aria da Trieste, infatti, ieri si era verificata una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale dell'impianto, incidente che è stato subito segnalato a Bruxelles e a tutti gli Stati membri attraverso il sistema di allarme nucleare comunitario.

Secondo la Commissione europea, per fortuna, non è verificata nessuna fuga radioattiva, ma la centrale rimarrà comunque chiusa a titolo precauzionale fino a che non si sarà localizzato e riparato il guasto. (Foto tratta dal sito nek.si)

L'incidente è stato classificato come “evento inusuale”, cioè il livello più basso di emergenza nucleare, ma questo non basta a fermare le polemiche: secondo Greenpeace l'episodio è una spia dei pericoli rappresentati dal nucleare, mentre l'Austria ha chiesto spiegazioni al governo sloveno per non essere stata informata correttamente sull'incidente.

Per il nostro paese non ci sarebbero rischi di contaminazione, ma l'incidente capita proprio mentre in Italia si discute di un possibile ritorno al nucleare e ci si divide in favorevoli e contrari.

Sul terrorismo, veneto, spera che “nessuno, nel caso di pericolo, si trovi a far finta di niente con la scusa di non allarmare la popolazione”, mentre Pratico si chiede “perché l'Ue ha definito la centrale nucleare di Krsko una delle più pericolose d'Europa ma non ha ancora imposto che sia messa in sicurezza”.

Su Blogosfere Politica e Società potete trovare altri pareri e reazioni della blogosfera, oltre ad una mappa di tutte le centrali nucleari che ci circondano.

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