Treviso shockata per la morte di un bambino causata da una circoncisione

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Non ce l'ha fatta il bimbo nigeriano di 2 mesi arrivato in condizioni disperate all'ospedale di Ca' Foncello a Treviso: è morto ieri all'alba, probabilmente a causa della circoncisione eseguita in casa.

Nell'abitazione della coppia, infatti, la Polizia ha sequestrati i resti di una confezione di bisturi monouso e alcuni indumenti macchiati di sangue. L'operazione sarebbe stata eseguita da una donna nigeriana di 34 anni nota nell'ambiente proprio per praticare circoncisioni, che ora è in carcere accusata di omicidio preterintenzionale e di esercizio abusivo della professione medica.

All'arrivo in ospedale la coppia di immigrati non ha manifestando nessuna reticenza, collaborando con i medici e indicando loro la piccola ferita della recente operazione. Ma nonostante i tentativi di rianimarlo, il bambino è morto per un arresto cardiocircolatorio.

L'autopsia, disposta per oggi, dovrà ora chiarire se il decesso è da mettere in relazione con la circoncisione e se il piccolo è morto in seguito ad una emorragia non visibile esternamente o ad una infezione.

Ventiventuno e Solealtonelcielo non riescono a trovare scusanti al comportamento dei genitori, mentre  Polpa e Buccetta scrive: “A volte mi chiedo come si possa credere in una religione che impone dolore e sofferenza e come molte persone nel mondo credano così fermamente in qualcosa e qualcuno al punto da far soffrire, veder soffrire o veder morire i propri figli”.

Ma i genitori del bimbo, sotto shock per la morte del loro unico figlio, spiegano che il rito della circoncisione non sarebbe stato eseguito per motivazioni religiose ma per una tradizione, una sorta di iniziazione alla vita. Avrebbero potuto ricorrere ad una struttura adeguata, ma a volte le tradizioni sono più forti del buon senso.

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