Monza: strangolata e murata in casa dal convivente una peruviana

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Alessandra, Lina e Maria: tre donne uccise dai loro uomini solo questa settimana. A loro si è aggiunta una peruviana di Muggiò, vicino a Monza, trovata stanotte dai carabinieri di Desio, in provincia di Milano. Ne parla Milano 2.0.

Era stata murata all'interno di una intercapedine di un appartamento di Usmate Velate in via Cottolengo. La casa è del suo compagno, un muratore italiano di 50 anni, e la stava ristrutturando. Sarebbe dovuta diventare la loro casa, appena finita la ristrutturazione si sarebbero trasferiti.

La confessione dell'omicidio è arrivata proprio da lui: l'operaio, di origini meridionali, aveva inizialmente denunciato prima l'allontanamento e poi la scomparsa della donna. In occasione di questa seconda denuncia i carabinieri avviano le indagini e iniziano a fargli domande. L'uomo cade più volte in contraddizione e messo alle strette confessa.

L'omicidio, avvenuto venerdì scorso, sarebbe scaturito da un raptus dopo che la donna gli ha raccontato che il loro bambino di 4 anni era frutto di una relazione avuta con un altro uomo. L'ha strangolata e dopo la sua morte per disfarsi del cadavere ha prima cercato di sciogliere il cadavere nell'acido ma non riuscendoci, ha chiuso il corpo in un sacco di plastica che poi ha murato in una nicchia del sottotetto della villetta in costruzione.

Youreporter ha filmato il luogo del ritrovamento.

Un movente dettato dalla gelosia, anche se una vicina, intervistata da Youreporter, sostiene che la donna non voleva andare ad abitare lì.

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