Giro di vite su immigrazione e campi rom: i commenti della blogosfera

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Dopo l'incontro di ieri a Milano con il prefetto Gian Valerio Lombardi sulla sicurezza, il ministro dell'Interno Maroni annuncia il giro di vite su immigrazione e campi rom. L'obiettivo è quello di chiuderli tutti, anche quelli regolari ma non adeguatamente attrezzati.

Il primo passo sarà il censimento di tutti gli abitanti dei campi, poi il loro trasferimento in campi temporanei. Infine, se non saranno trovati in possesso dei requisiti necessari, verranno espulsi. Chi ha la cittadinanza italiana può stare tranquillo, ma per gli altri non ci sarà nulla da fare, nemmeno per i nomadi comunitari. (Foto tratta da Flickr, fioralba)

Orizzonte Liberale scrive che “l'immigrazione, altra faccia della medaglia dell'emigrazione, altro non è che la manifestazione della libertà di movimento degli individui”, anche se ammette che “esistono problemi pratici”, tra i quali quello della giustizia.

Libero Pensiero ci parla invece della lunga strada per integrare i rom, mentre Pollicino ci segnala il contributo di due autori, Alberto Alessandri e Elena Garavaglia, che ci permette di capire “se il reato di clandestinità, oltre al valore morale, sia realmente efficace”.

Chi dice donna segnala il caso della Spagna, che “intende offrire agli immigrati disoccupati incentivi economici per indurli a ritornare nel proprio paese”, mentre Visti da lontano riferisce che “l'Italia è diventata l'esempio di posizioni xenofobe e razziste al punto da diventare il metro di paragone nelle dichiarazioni politiche in giro per l'Europa”.

Sdreng, invece, racconta un episodio a cui ha assistito: il controllo dei documenti di alcuni stranieri da parte di una pattuglia della polizia su un autobus. “Non so a voi, - scirve - ma a me, l’irruzione su un autobus, la divisione tra uomini e donne e poi il fatto che siano stati fatti salire su un cellulare hanno rievocato bruttissime immagini”.

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