Terrorismo, blitz contro le Tigri Tamil in Italia: 28 arresti

srilanka_home%282%29.jpgBlitz antiterrorismo della Digos in dieci città italiane: in manette sono finite 28 persone, tutte di nazionalità srilankese, accusate di far parte dell'organizzazione terroristica delle Tigri Tamil dello Sri Lanka denominata Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam).

L'operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli, ha coinvolto duecento agenti e ha interessato le città di Napoli, Genova, Biella, Novara, Milano, Mantova, Reggio Emilia, Bologna, Palermo e Roma.

Gli arrestati sono accusati di associazione finalizzata al terrorismo: negli ultimi anni avrebbero raccolto centinaia di migliaia di euro all'anno per finanziare l'attività paramilitare in Sri Lanka. Il denaro veniva estorto con le minacce ai membri della comunità cingalese che vivono in Italia e veniva usato per organizzare attentati e azioni di guerriglia nello Sri Lanka. Nel corso dell'operazione sarebbe stato sequestrato molto materiale propagandistico della cellula terroristica.

L'organizzazione Liberation Tigers Tamil Eelam dal 1972 si batte per rivendicare i diritti della minoranza tamil e per ottenere l'indipendenza della parte settentrionale dello Sri Lanka. Fra i numerosissimi attentati riconducibili all'organizzazione, che prevedono anche l'impiego di bambini soldato, spiccano l'uccisione di importanti figure istituzionale, come ad esempio l'ex premier indiano Rajiv Ghandi, ucciso nel 1991.

Solo pochi giorni fa, il 6 giugno, una bomba delle Tigri ha lasciato 20 morti su un autobus di linea nella capitale Colombo.

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