Violenza sulle donne, MondoDonna fa il punto della situazione

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Tutte le settimane ci tocca sentire di qualche episodio di violenza compiuto sulle donne. Laura Cogo, autrice del blog MondoDonna, ripercorre brevemente gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto come vittime delle donne: da Loredana Benincasa, probabilmente uccisa dal fidanzato alla minorenne stuprata da un vigile a Bresso, dalle percosse inflitte da un ragazzo alla compagna 19enne all'uomo che costringeva la moglie 44enne a prostituirsi.

Ma non serve leggerlo sui giornali – scrive Laura Cogobasta aprire gli occhi su ciò che ci circonda da vicino”. E racconta un episodio di cui è stata testimone. Continua a leggere qui. (Foto tratta da Flickr, le bateau ivre)

In questo post, invece, ci segnala la condizione critica delle donne dello Zimbabwe, dove la crisi politica seguita alle elezioni del 29 marzo scorso sta trascinando il paese in una guerra civile.  

Una guerra civile – scrive MondoDonna - dove lo stupro è usato come precisa strategia di tensione e intimidazione. Ma stuprare una donna in Zimbabwe spesso vuol dire condannarla a morte: l'AIDS in questo paese è pandemica”.

Una buona notizia arriva però dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu: per la prima volta gli stupri e gli abusi sessuali perpetrati in zone di conflitto sono stati riconosciuti come veri e propri crimini di guerra. Il Segretario Nazionale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha inoltre annunciato il suo supporto ad una politica più severa per la prevenzione e la punizione di tali crimini. In questo post MondoDonna ripercorre le tappe della storica risoluzione.

Ma anche in Italia si sta facendo qualche passo avanti: proprio in questi giorni lo stalking è diventato un reato. Il disegno di legge Carfagna – Alfano punirà chi si rende colpevole di atti persecutori con pene che vanno da uno a quattro anni di reclusione.  

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