L'autopsia conferma il suicidio della top model Ruslana Korshunova, sul web le sue poesie

I detectives daranno un'occhiata in giro per accertarsi che non ci sia nessun “mistero” dietro alla morte di Ruslana Korshunova, la top model ventenne che sabato pomeriggio si sarebbe tolta la vita gettandosi dal nono piano di un grattacielo di New York.

Nel monolocale di Ruslana tutto sembra in ordine, nessun segno di lotta. E anche l'autopsia conferma che la ragazza è morta per il trauma della caduta: sul suo corpo non è stato trovato nessun segno che possa avvalorare altre ipotesi.

Quando bellezza e fortuna, o l'apparenza della bellezza e l'apparenza della fortuna, vengono così inspiegabilmente stroncate, si rimane come inebediti. Sconcertati. Pur se non si conosce chi ha lasciato la sua giovane vita” scrive L'orizzonte, mentre XXI secolo si chiede semplicemente: “Perché si muore a 20 anni?

Ho sentito come uno sparo o un botto – racconta un uomo che si trovava a pochi metri di distanza dal palazzo da dove si è gettata la ragazza – poi mi sono accorto che c'era una persona stesa a terra. Ho pensato che fosse stata investita da un'auto. Siamo corsi a vedere: la ragazza aveva le braccia spezzate e il capo inclinato. Perdeva molto sangue”. Gli ultimi ad averla vista viva sono stati il fidanzato, Artem Perchenok, e il portiere di notte, Mahmoud Nakeeb.

Eppure Ruslana sembrava avere tutto: bellezza fama, ricchezza, da quando era stata scoperta dal mondo della moda, nel 2003. Negli ultimi tempi aveva conquistato numerose copertine delle edizioni europee di riviste come Elle e Vogue, oltre ad aver sfilato per i più importanti stilisti di moda e ad aver prestato il suo volto a pubblicità di marchi come Christian Dior, Marc Jacobs e DKNY.

Amava la vita, era felice”, “era sempre sorridente”, “non sembrava avere problemi” dicono gli amici della giovane modella kazaka. Ma lei, sul suo diario on line, esprimeva tutto il suo tormento: “Mi sento persa. - scriveva - Riuscirò mai a trovare me stessa? Sono una strega!” e “Mi fa male, come se qualcuno avesse preso una parte di me, l'avesse strappata, calpestata e buttata. Sogno di volare, ma il mio arcobaleno è così lontano”.

UPDATE Ore 15.00: Su Facebook è stato creato un gruppo in memoria della modella kazaka. Si può trovare anche la pagina personale di Ruslana Korshunova.

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