Rifiuti: Berlusconi torna a Napoli tra proteste e bombe artigianali

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Dopo alcuni giorni di quiete scoppia un nuovo "temporale" in Campania legato alla situazione rifiuti. La scorsa notte tre ordigni realizzati in modo artigianale, composti con bombolette del gas da campeggio munite di miccia, sono stati lanciati contro l'area destinata ad ospitare la futura discarica di Chiaiano a Napoli. Secondo le forze dell'ordine non ci sono stati feriti, ma questo è un forte segnale del nuovo clima di tensione che sta scaldando gli animi dei napoletani, probabilmente anche a seguito di alcune inchieste (come quella di Manuela Lasagna per RaiNews24 segnalata da Protonutrizione) e la completa bocciatura di un ricercatore del Cnr di Roma sull'effetiva validità del termovalorizzatore di Acerra. Dichiara Ennio Italico Noviello: "Brescia avrebbe proposto di vendere l'intero impianto alla Campania per 25 milioni di euro, cioé meno di quanto serve per completare quello di Acerra". Una proposta "giustificata dal fatto che quell'impianto sta inquinando l'intera Lombardia. A Brescia non c'é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina". Per saperne di più visita il blog Ambienti.

Secondo gli ultimi aggiornamenti molte persone stanno protestando contro la futura discarica attuando il soft walking per la centralissima via Medina, camminando a passo da tartaruga in mezzo alla strada creando disagio e blocco del traffico. La tensione è esplosa invece in modo violento con scontri tra manifestanti e polizia in Piazza del Plebiscito dove il premier Berlusconi sta incontrando i rappresentanti delle istituzioni locali per fare nuovamente il punto sulla situazione emergenza rifiuti.

E pensare che proprio ieri un'ottimista Antonio Bassolino dichiarava sul suo blog che "rispetto al passato, quando tutto sembrava bloccato da veti, paure e proteste, finalmente si intravede una via di uscita" e sembra che "la soluzione sia a portata di mano. La partita é tutta da giocare e coinvolge tutti, istituzioni, cittadini, imprese, chiesa, associazioni. Dobbiamo giocarla con lungimiranza e buon senso".

UPDATE! Ore 19.30: Entro due settimane l'emergenza rifiuti potrebbe essere considerata risolta. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa nell'impianto di termovalorizzazione di Acerra. "Entro fine luglio - ha aggiunto Berlusconi - libereremo la città di Napoli dai rifiuti. Siamo vicinissimi alla firma di accordi con imprese private e in due settimane dovremmo liberare Napoli"

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