G8 Genova, l'inferno di Bolzaneto: solo 15 condannati, 30 assolti. Sentenza monca

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Sono state oltre 180 le udienze del processo per i fatti accaduti a Bolzaneto nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, circa 360 i testi stilati e 155 le parti civili coinvolte. Oltre 50 gli avvocati di parte civile e circa 60 i difensori degli imputati, 7 gli anni trascorsi dalla notte infernale: il risultato? Una sentenza a metà. U'idea condivisa anche da Scheggedivetro.

Già perchè, ieri sera, il Tribunale di Genova, presieduto da Adriano De Lucchi, dopo ben 11 ore di Camera di Consiglio ha divulgato la propria sentenza: solo 15 dei 45 imputati sono stati condannati a pene che, complessivamente, non raggiungono i 24 anni (contro i 76 anni, 4 mesi e 20 giorni chiesti dai pm genovesi Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati).

Qualche tempo fa avevamo pubblicato un articolo di Giuseppe D'Avanzo , tratto da Repubblica, dove si raccontavano le violenze inflitte ai dimostranti: torture fisiche e psichiche degne di un "girone infernale", tutto dimenticato? Cancellate le tre notti di violenze e "strapoteri" ai danni dei manifestanti del G8 genovese?

E' stato riconosciuto un certo abuso di autorità da parte di agenti, militari, infermieri e medici, afferma Miniati "il giudizio complessivo per l'ufficio dei pm e' un giudizio di soddisfazione. E' stato comunque concluso un processo molto lungo che ci ha tenuto impegnati per anni ed e' stata riconosciuta la violazione dei diritti degli arrestati, quindi l'impostazione principale e' stata riconosciuta, anche se non sono state riconosciute in nessun caso le accuse di abuso d'ufficio e di falso" e continua non è stata riconosciuta la tortura "ma sono state riconosciute tante cose di contorno". L'avvocato dei no-global, Laura Tartarini, dichiara al contrario che "In questa sentenza c'è un evidente messaggio politico".

Ma analizziamo le condanne. La più grave è nei confronti di Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, per il quale i giudici hanno confermato l' impostazione accusatoria, confermando il reato di abuso d'ufficio e condannandolo a 5 (?!) anni di carcere.

Gli altri condannati sono Alessandro Perugini, all'epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di polizia con il grado piu' alto nella struTtura, e l'ispettore Anna Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno; Daniela Maida, ispettore superiore ad 1 anno e 6 mesi di reclusione; Antonello Gaetano, a 1 anno e 3 mesi, gli ispettori della polizia di Stato Matilde Arecco, Natale Parisi, Mario Turco e Paolo Ubaldi ad 1 anno di reclusione ciascuno. Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della polizia di Stato a 3 anni e 2 mesi di reclusione; Barbara Amadei a 9 mesi, Alfredo Incoronato a 1 anno, Giuliano Patrizi a 5 mesi. Sono inoltre stati condannati i medici Giacomo Toccafondi ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e Aldo Amenta a 10 mesi.

L'impressione è di essere di fronte a una sentenza mutilata nei confronti di un evento così drammatico e violento. Ma soprattutto si è riusciti a fare giustizia? A punire i colpevoli? A condannare la violenza? 

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