Delitto Squarise: Victor confessa le sue paure mentre in Italia la famiglia attende la salma

L'assassino di Federica Squarise confessa le sue paure.

fiacc.jpgUPDATE 1 dicembre 2011: il Gordo è stato condannato a 17 anni di carcere.


UPDATE! 17 luglio: Il corpo di Federica rientrerà in Italia, il funerale si terrà domenica prossima


Nuove polemiche riaccendono il caso Squarise, e anche questa volta a far la voce grossa è ancora l'avvocato della famiglia Aldo Pardo che non ritiene possibile un tale ritardo nel rimpatrio della salma. In effetti il giorno del rientro era previsto per ieri, ma gli spagnoli sembrano prendersela con calma.

"Ritardi inammissibili" tuona l'avvocato, "Domani, sempre domani, sembra che non sappiano dire altro. In questo modo, non avendo le carte in mano, non abbiamo potuto analizzare i risultati dell'autopsia già eseguita, non abbiamo potuto capire quanto e cosa hanno fatto i periti spagnoli".

Intanto, secondo gli ultimi aggiornamenti i familiari di Federica Squarise avrebbero deciso di costituirsi parte civile contro l'assassino della figlia. I legali della famiglia hanno inviato questa mattina in Spagna i documenti necessari per formalizzare l'atto nei confronti di Victor Diaz Silva, l'uruguayano colpevole dell'omicidio, tradito dall'amico che sotto interrogatorio ha finalmente confessato di aver ucciso Federica per evitare che lo denunciasse per violenza sessuale.


Dalla deposizione resa al giudice di Blanes: "Victor e' apparso freddo ed impassibile mentre spiegava come prima ha reso incosciente la ragazza soffocandola e come poi, quando si e' accorto che ancora respirava, l'abbia uccisa".

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Sul web e in particolare su Youtube proliferano video in memoria e commenti sulla vicenda, continua a crescere il gruppo aperto aperto su Facebook.

C'è chi parla delle notti dei giovani a base di sesso, droga e alcol (il trionfo dei luoghi comuni?) e chi invece crede che non si può ricondurre tutto a questi facili giudizi come Crimeblog.

Poi c'è la risposta di chi Federica la conosceva davvero, la sua famiglia, i suoi  amici che le hanno scritto una lettera per ricordarla com'era veramente, non come " l’immagine, offuscata, della ragazza dedita alle droghe, utile solo per difendere l’immagine turistica di Lloret del Mar. Federica, con cui abbiamo passato serate a parlare della normalita’ perche’ lei era una ragazza normale: non aveva grilli per la testa ma normali pensieri di una ragzza di 20 anni; vivi col tuo sorriso nei nostri occhi” conclude la lettera. 

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