Federica Squarise, spunta il terzo uomo: Victor, l'arma del delitto è una maglietta

Ci sarebbe un terzo uomo dietro l'omicidio di Federica Squarise.

fsquarise-18luglio.png


UPDATE 1 dicembre 2011: il Gordo è stato condannato a 17 anni di carcere.


Novità sul caso Federica Squarise, la 23enne padovana uccisa a Lloret de Mar.
Ma andiamo con ordine. La salma della giovane vittima, ottenuto il passaporto funerario, è rientrata in Italia a San Giorgio delle Pertiche, totale riserbo sul luogo in cui è ospitato il feretro.


Domani, sabato 19 luglio alle 17 si svolgeranno i funerali. Nella serata di oggi invece fiaccolata indetta dal sindaco Katia Zorzi con gli amici di sempre. 


Tra Italia e Spagna continua nel frattempo il tamtam delle indagini: sono arrivato i primi risultati dell'esame del Dna che hanno eliminato ogni dubbio sull'identità. Si tratta proprio di Federica.

Giunte poi le conferme sulla causa della morte: una morte senza dubbio violenta, per soffocamento e asfissia. L'arma: una maglietta. E poi ci sono chiari segni di violenza sessuale.


Sul corpo della vittima sono state rilevate tracce organiche appartenenti a un'altra persona. Un complice de "el Gordo"? O un'altra persona totalmente estranea agli eventi di quella sera? Solo gli esami tossicologici potranno rivelarlo. Dagli stessi si potrà anche capire se Federica, la notte del tragico delitto, aveva assunto droghe o altre sostanze chimiche prima della morte.  


Riferisce il Mattino di Padova che l'avvocato Francesco Co, che si sta occupando della vicenda a Barcellona per conto della famiglia Squarise, ha avuto accesso alle 450 pagine che formano il fascicolo sul caso, redatti dal pm di Blanes e dalle forze di polizia catalane. Dichiara Co: "ci sono molte contraddizioni nelle confessioni del principale accusato e che le ricerche continuano". Già, le indagini proseguono: le piste seguite sono molte. Si cercano complici e testimoni. L'avvocato Aldo Pardo, parla di un «testimone protetto» che la polizia starebbe cercando di nascondere. E se occultasse delle prove?


Dubbi alimentati dalle contraddizioni di Victor. Sembra molto strano il suo comportamento. Dai verbali dell'interrogatorio dell'uruguayano emerge che l'uccisione di Federica sarebbe avvenuta nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio nel giardino pubblico del ritrovamento. Successivamente nascosto, sempre nel parco, ma in luogo più isolato. Tra la notte del 6 e 7 luglio il corpo sarebbe poi stato riportato nel luogo del ritrovamento. Insomma un comportamento all'apparenza controverso e sospetto. E anche l'avvocato Co, dichiara che le dichiarazioni fatte ricostruiscono un "Un comportamento veramente improbabile". Perplesso sulle incongruenze anche il giudice Ferrer Costa.

L'avvocato di famiglia Stefano Squarise, cugino di Federica, riferisce solo che dalla lettura delle confessioni di Victor emerge "la figura di un soggetto crudele, freddo e cinico".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO