Sanità nella bufera: prima Santa Rita poi San Donato

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Si è scoperto il vaso di Pandora della sanità milanese. Dopo lo scandalo della clinica privata Santa Rita, un'altra clinica privata, il Policlinico San Donato, finisce nell'occhio del ciclone della bufera giudiziaria.

Truffa aggravata al sistema sanitario regionale e falso ideologico sono le accuse, sostenute da diverse consulenze tecniche disposte dalla Procura. La Guardia di Finanza di Milano ha fatto scattare 24 avvisi di garanzia per i vertici dell'ospedale, tra i quali il presidente del Gruppo San Donato Giuseppe Rotelli, due direttori amministrativi e due direttori sanitari del Policlinico San Donato, oltre a 19 medici della struttura. Sono inoltre stati sequestrati 2 milioni di euro, considerati il frutto delle truffe.

Falsificazione della documentazione clinica per ottenere rimborsi gonfiati. Nella clinica venivano eseguiti interventi in day hospital per operazioni che non lo richiedevano, con l'unico obiettivo di gonfiare l'entità dei rimborsi, in alcuni casi moltiplicati fino a 30 volte. Ad esempio per la rimozione di un neo, un intervento che si poteva eseguire tranquillamente in ambulatorio, si finiva invece ricoverati in day hospital. Il tutto era talmente impreciso che sulla carta un orecchio diventava un fianco e un occhio destro si trasformava in un sinistro.

Come mai tutti questi casi vengono scoperti solo ora? Non si fanno attendere le reazioni politiche su entrambi i fronti.

Secondo l'assessore regionale Luciano Brescini, della Lega, è grazie alle nuove regole che hanno portato a stringere una forte collaborazione con la Guardia di Finanza che si è riusciti a scoprire questi scandali.

"È l'ennesima dimostrazione di un intero sistema sanitario che fa acqua da tutte le parti", dice invece il verde Carlo Monguzzi. "Bisogna ripartire dalla revisione totale del sistema di accreditamento e di controllo" aggiungono Marco Cipriano, vicepresidente del Consiglio regionale, e Giuseppe Landonio, consigliere comunale di Milano, entrambi del Pd.

Anche alla luce dell'arresto del governatore della regione Abruzzo Del Turco continuiamo a leggere di casi di malasanità in tutta Italia che coinvolgono soprattutto cliniche private e amministratori locali.

Nel passato ci sono stati molti altri casi simili e il giornalista Marco Castoro, nel suo blog ci aiuta a ricordarne alcuni. Sembra, come al solito, che noi italiani non siamo in grado di imparare dalla storia...

Certo che queste storie fanno venire i brividi. Continua ancora a stupirci il cinismo di questi dottori che fanno affari sulla nostra pelle, guardando ai pazienti come dei porcellini pieni di soldi...e pensare che siamo cresciuti con l'ideale del medico stile ER o Doctor House che fa di tutto per il paziente... Ma se già i test d'ingresso per entrare alla facoltà di Medicina sono truccati?

Per quanto riguardo il Santa Rita, invece, sembrano esserci delle buone probabilità di una riapertura della clinica di via Jommelli entro fine mese. Oggi si deciderà se il dossier riguardante la nuova organizzazione dei servizi della clinica consegnato dall' Ad Luigi Colombo supererà l'esame dell' Asl.

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