Nicole, l'ultima pasticca: mix di ecstasy e alcol letale al rave party sul Lido di Venezia

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Un rave party "non autorizzato", organizzato tramite passaparola, sulla spiaggia degli Alberoni a pochi passi dal Lido di Venezia, due camion che diffondevano musica techno a tutto volume, un chiosco che distribuiva alcol a fiumi, giovani in  cerca di emozioni forti e tra questi, neanche troppo celati, spacciatori di ecstasy. La sedicenne Nicole Pasetto era una di questi giovani: in cerca di emozioni forti, di divertimento forse di sballo. Uno sballo che purtroppo le è costato la vita.

Ennesimo episodio dall'epilogo drammatico in cui giovani-adulti perdono la vita alla ricerca di un divertimento estremo. Scrive don Paolo Padrini, blogger di Passideldeserto, che "Inutile dire che i genitori dovessero impedire alla ragazza di partecipare alla festa. Chi ha figli e chi vede i ragazzi (come me) sa benissimo che i ragazzi voglio divertirsi, ed hanno anche tutte le ragioni per farlo".
Perchè essere genitori oggi non è facile. Educare, dare le giuste concessioni e le scomode limitazioni, definire il confine tra ciò che è giusto e sbagliato, trasmettere valori, in una società dove l'immagine dello sport è doping, delle starlette cocaina, della politica "scalata semplice", è macchinoso. E i giovani? I giovani son spesso insicuri, rincorrono e desiderano un posto nel mondo, e sono disposti a tutto per trovarlo.

Nicole ha ingerito una pastiglietta azzurra chiamata Mdma (principio attivo dell'ecstasy), sciolta nell'alcol: un cocktail letale. Vani i soccorsi e i tentativi di rianimare la giovane originaria di Rovigo: una volta entrata in coma tossicologico non si è più risvegliata. Il corpo era gonfio, le usciva  sangue da naso, dalla bocca e dalle orecchie: il decesso è stato causato da coagulazione intravascolare disseminata.

La questura ha avviato le indagini nel tentativo di dare un volto al pusher che ha venduto la dose letale. Le amiche che accompagnavano Nicole, inizialmente non consapevoli della gravità del fatto, hanno ricordi offuscati dallo stesso mix. Il pm di Venezia, Lucia D'Alessandro ha aperto un fascicolo per omicidio colposo disponendo l'autopsia e l'esame tossicologico, anche se per ora non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. La polizia è venuta a conoscenza del fatto solo dopo alcune ore, quando ormai sulla spiaggia dei 2000 giovani presenti non non vi era più traccia. 

Un episodio che riapre il dibattitto sulla facile accessibilità delle droghe al giorno d'oggi, già perchè il costo medio di una pastiglia è un'offerta criminale: solo 18 euro. E poi l'Mdna è una droga che trasmette quell'euforia e quell'eccitazione per "starci dentro" e vivere al top la serata. I giovani la chiamano Chicca, Fragolina, Pastiglia, Biglia vezzeggiativi poetici, dolci eufenismi che però celano miscele tragicamente mortali. 

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