Catturato Karadzic, il macellaio di Srebrenica: finisce l'incubo della Serbia

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Ora la guerra dei Balcani è davvero finita. La cattura di Radovan Karadzic, è importante sia per le migliaia di vittime che da anni aspettano giustizia, sia perchè ad arrestarlo è stata la polizia serba. L'arresto dell'ex leader dei serbo-bosniaci, infatti, è sempre stata una delle condizioni per l'avvicinamento della Serbia all'Unione Europea.

L'ex presidente non ha opposto resistenza all'arresto, hanno affermato le fonti. Barba folta e baffi bianchi e medico in un ambulatorio privato: una copertura perfetta che è andata avanti 13 lunghi anni e che gli permetteva di camminare tranquillamente per il centro di Belgrado.

L'opinione pubblica ha reagito positivamente alla cattura del "macellaio dei Balcani" festeggiando in piazza per tutta la notte. Secondo Davide Romano di Libero Pensiero, Karadzic e Mladic avevano come unico obiettivo quello "di uccidere e sterminare", facendo notare come "tanta gente sia scesa in piazza contro Bush" alla vigilia della guerra in Iraq, additandolo come "un massacratore spietato di civili ma non contro Milosevic e i suoi compari in Bosnia", mostrandosi incapaci di "distinguere tra avversari politici democratici e veri fanatici dello sterminio".

La lista dei capi d'accusa formulata contro di lui dal Tribunale dell'Aja è lunghissima: crimini contro l'umanità, omicidio e stupri di massa, ma soprattutto è ritenuto responsabile di genocidio per l'assedio di Sarajevo, durato 43 mesi e costato la vita a 12.000 persone, e per la strage di Srebrenica del 1995, che ha portato al massacro di 8.000 musulmani.

Dopo l'estradizione di Milosevic ora manca all'appello il generale Radko Mladic per concludere la cattura delle figure simbolo delle brutalità commesse durante le guerre balcaniche del 1993-95. Rimane un passo importante per la giustizia,ma, come si chiede Quinta's weblog, è un caso che la cattura di Karadzic avvenga proprio alla vigilia di un vertice tra i ministri degli Esteri dell'Ue chiamati a discutere proprio delle relazioni con la Serbia?

Appare evidente che sia un passo calcolato, una scelta strategica da parte del presidente Boris Tadic per riavvicinare la Serbia all'Europa in seguito alla complicata indipendenza del Kosovo che aveva inasprito i rapporti tra Belgrado e Bruxelles. Una parte dei Paesi dell'Ue infatti (l'Italia si dissocia) vedono in un riconoscimento ufficiale un gravissimo pericolo di instabilità interna per le autonomie interne che chiedono più riconoscimenti. L'arresto di Kadzic resta una grande notizia che apre da oggi ufficialmente alla Serbia una prospettiva europea.

(Foto da Reuters

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