Le ragioni della Cassazione: la Franzoni ha ucciso Samuele perchè faceva i capricci

franzoni2.jpg

Come vi abbiamo anticipato ieri, il caso Cogne, è finalmente giunto a una sentenza definitiva: la Cassazione ha depositato le motivazioni per la condanna definitiva a 16 anni di reclusione per Annamaria Franzoni (ridotti a 13 grazie all'indulto ). La donna, si evince dal testo emanato dai giudici, ha ucciso il piccolo Samuele con razionale lucidità "in preda a uno stato passionale momentaneo" perchè il bambino faceva i capricci. Ha poi occultato l'arma del delitto e organizzato per se una difesa sommaria, tutto con estrema razionalità.

Eravamo tutti convinti che una madre non avrebbe mai potuto uccidere con tanta violenza il proprio bambino. Si erano cercati testimoni, possibili inimicizie familiari, gelosie di vicinato, ma niente. Tutti gli indizi portavano ad Annamaria. Increduli per un gesto tanto assurdo si era poi pensato che la donna avesse agito in uno stato d "crepuscolare coscienza", una specie di alterazione psichica che non permette di intendere e di volere. Una tesi che in Appello è stata subito respinta.

E ieri la nuova verità, raggelante: era lucida, consapevole, cosciente, razionale. Una moderna Medea o un killer professionista?

La Cassazione ha dichiarato che: "I giudici (...) hanno maturato il convincimento della piena imputabilità (...) ascrivendole il compimento di atti preordinati alla propria difesa, primo dei quali l’eliminazione o la ripulitura dell’arma del delitto (ma anche la ricollocazione degli zoccoli al piano superiore con l’avvertenza di non lasciare tracce di calpestio lungo il percorso, nonché l’occultamento della casacca del pigiama sotto il piumone e la distorta rappresentazione dello stato del bimbo fatta al 118, pur avendo la donna ammesso di aver subito constatato le evidentissime ferite sul capo del piccolo): atti come tali non rientranti nella descritta routine quotidiana ed interpretabili, pertanto, come sintomo di non interrotto contatto con la realtà ed inalterata coscienza di sé e delle proprie azioni nonché di razionale lucidità".

La ricostruzione del delitto appare ora più chiara: la mattina del 30 gennaio,  la Franzoni è andata nella camera dove Samuele si è svegliato e sta facendo i capricci: l'altro figlio, Davide è già in giardino. La donna a quel punto si rimette la giacca del pigiama (al contrario) per fargli credere che rimarrà casa. Ma Samuele piange e continua a fare i capricci. Annamaria a quel punto afferra un oggetto di rame con il manico e lo colpisce. Diciassette colpi, in rapida successione tanto da frantumare il cranio e provocare un'emorragia. Spietata, inginocciata sul letto ha infierito sul corpo del figlio. Samuele muore all'istante. A questo punto Annamaria Franzoni inscena la pantomima per non essere accusata: ripulisce l'arma, si toglie il pigiama e gli zoccoli, butta via il calzino macchiato di sangue, organizza una difesa sommaria e accompagna Davide alla fermata dello scuolabus. Tornata a casa chiama il 118:  "Mio figlio vomita sangue", dice all’operatrice. Arriva un elicottero in soccorso del piccolo Samuele e dichiarano i giudici: "Freddezza mostrata dall’imputata subito dopo il fatto, non accompagnando il figlio sull’elicottero e chiedendo immediatamente al marito di darle un altro figlio".

Il movente è ancora poco chiaro anche se la spiegazione più plausibile rimane la seguente: "La Franzoni nutriva preoccupazioni circa la normalità fisio-psichica di Samuele, con particolare riguardo alla conformazione del capo, ritenuto troppo grande ed “emanante calore”, tanto da definire il bimbo un nanetto e da dichiarare alla Satragni, dopo il fatto, di aver avuto il presentimento che il figlio sarebbe morto".

Respinto anche il ricorso dei legali: Annamaria Franzoni ha avuto un giusto processo e nulla può essere detto contro la sentenza; inoltre il clamore mediatico non l'ha per nulla danneggiata.

Innocentisti e colpevolisti, cosa ne pensate?

cogne1.png cogne2.png cogne3.png
cogne4.png cogne5.png cogne6.png

Ecco la sentenza completa della Cassazione in formato pdf, per scaricarla cliccate qui sotto: 

Cassazione Cogne (pdf)

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO