Popstar Tamim massacrata a Dubai: l'assassino ha infierito senza pietà asportandole il volto con un taglierino

tamimm.jpgSuzanne Tamim è stata ritrovata senza vita nel suo appartamento al ventisettesimo piano della Tower 1, uno dei mostri di cemento costruiti durante il boom edilizio a Dubai. L'assassino ha infierito su di lei: prima l'ha massacrata a coltellate poi le ha asportato il volto con un taglierino.

Un orrore dettato da un raptus di follia? Secondo le prime dichiarazioni della polizia libanese pensa alla pista passionale. Un amante respinto o una persona che nutriva un odio viscerale per la popstar?

La ragazza era scappata negli Emirati per sottrarsi ad una contrastata relazione con il secondo marito, il produttore libanese Adel Matouk. Una relazione inquieta e tempestosa, seminata di violente liti e strani episodi: come la volta in cui a Beirut qualcuno aveva sparato a Matouk mentre era in auto, un agguato dal quale si era salvato senza però mai scoprire il mandante.

Forse la cantante voleva vendicarsi per le accuse che Matouk le aveva rivolto, di truffa e appropriazione indebita e che l'avevano portata in tribunale e condannata a due anni di prigione e al risarcimento di 230 mila dollari in favore del produttore.

Ma lui pubblicamente non l'ha mai accusata di essere la mandante, anche se la cantante aveva in seguito rotto il contratto ed era scappata senza risarcirlo.

Il principale sospettato resta l'ex marito anche se la vita inquieta e piena di eccessi della popstar non piaceva a molti, alla sua famiglia che aveva preso le distanze da lei e soprattutto al suo ultimo compagno, un cittadino egiziano di Dubai che non è stato ancora rintracciato. Per ora si sa solo che la polizia ha fermato due persone nell'area residenziale dove viveva la ragazza, piena di grattacieli e palazzi destinati a russi, europei ma anche molti arabi che non permettono certi eccessi. 

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