Trapani, un aliscafo si schianta contro gli scogli nel porto: 68 feriti. Aperte due inchieste

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Ennesimo incidente nel porto di Trapani (nella foto), proprio a un anno di distanza dallo schianto dell'aliscafo Giorgione della Siremar che costò la vita a Paola Romano (qui il blog dove prosegue l'inchiesta sulla sua morte), la tragedia si ripete e nel medesimo punto.

Alle 21.25 di ieri (giovedì 7 agosto), quando era già calato il buio, un imbarcazione in arrivo dall'isola di Favignana è finito contro una barriera frangiflutti del porto trapanese.

Questa volta, a sbattere sulle rocce, è stato l'Ettore Morace della compagnia Ustica lines, che, entrando nel porto, è disastrosamente incappato contro una barriera frangiflutti, vicino al molo Santità.

L'imbarcazione, secondo alcune prime testimonianze, dopo lo schianto si è adagiata lentamente sulla barriera frangiflutti. L'aliscafo ha colpito in pieno la diga e riporta un enorme squarcio a prua.

Dei 144 passeggeri trasportati dall'Ettore Morace, 68 sono rimasti feriti. Quest'ultimi sono stati subito trasportati all'ospedale di Trapani per i ricevere i primi soccorsi. La maggior parte riporta contusioni o verte in stato di shock: nessun ferito grave. Tra i ricoverati c'è anche uno dei sei membri dell'equipaggio.

La procura di Trapani sull'incidente ha aperto un'inchiesta, mentre un'indagine è stata avviata dalla Capitaneria di Porto.


Tornano quindi la paura e il terrore nel porto di Trapani, proprio nel pieno della stagione estiva, quando molti vacanzieri si apprestano a partire. E con esse si torna a parlare di sicurezza: per i lavoratori in primis che spesso sono costretti a turni di lavoro impossibili, tutele sindacali inadeguate, controlli superficiali; e per i passeggeri ai quali dovrebbe essere garantita una traversata serena e tranquilli.

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