Inghilterra, massacro nella villa Foster, trovato il terzo cadavere carbonizzato, forse la figlia

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Si infittisce il mistero della villa bruciata nella contea Shropshire, in Inghilterra. Un dynasty in versione horror, una vicenda inquietante che sta riempiendo le pagine di tutti i quotidiani inglesi e che vede protagonista la tragedia di una famiglia, ma non una famiglia qualsiasi (video della BBC).

Lui, Christopher Foster, un ricco imprenditore di 50 anni, viveva con la moglie e la figlia teenager in una casa da sogno in campagna. Due porsche parcheggiate nel vialetto, parco, giardino, prato all’inglese. un giallo di cui ancora non si vede soluzione: il primo cadavere recuperato, completamente carbonizzato e identificato solo tramite il calco dei denti e il dna, è di Jill Foster, moglie dell’imprenditore Christopher.

Accanto, sono stati ritrovati i resti di un uomo, anch’esso reso impossibile da identificare a causa delle fiamme; potrebbe essere dell’imprenditore. E vicino al cadavere la polizia ha ritrovato la pistola calibro 22 appartenente al signor Foster. La moglie Jill, prima di bruciare nell’inferno della villa in stile georgiano, era stata uccisa con un colpo di fucile alla testa. 

Intanto è stato trovato anche un terzo cadavere carbonizzato. I primi soccorritori arrivati sul posto hanno commentato:”Non avevamo mai visto nulla del genere: c’era morte ovunque”. Un vero massacro. (Alcune immagini della casa, dal sito del TheSun)

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Potrebbero essere i resti della figlia Kirstie. Probabilmente anche lei è stata uccisa con un colpo di pistola nella sua camera da letto, al terzo piano della villa. Questo spiegherebbe, secondo la polizia, la brusca rottura di una conversazione della ragazza con amici sulla community virtuale Bebo.

Questa la dinamica: prima qualcuno ha sparato in testa agli animali della famiglia, cani e cavalli e una volta che i Foster si erano barricati in casa, in preda ad un comprensibile terrore, ha incendiato l'enorme villa del valore di 1,2 milioni di sterline. 

Subito dopo l'incendio della villa seicentesca, erano emersi alcuni particolari della vita del milionario, come il crollo della sua azienda e problemi di soldi per Foster, che si era ritrovato con 1,2 milioni di euro di debiti verso i fornitori e quasi un milione di euro dovuto al fisco. Forse dietro all’orrore dello Shropshire c’è un prestito ricevuto da qualcuno che non ammetteva ritardi nei pagamenti come riporta Crimeblog o forse il milionario ha perso la testa dopo che il tribunale aveva ordinato la confisca della tenuta e si rifiutava di vivere una vita sotto gli standard e gli eccessi ai quali era abituato... Nelle ore precedenti all'incendio, Christopher Foster era stato visto completamente ubriaco durante una gara di tiro al piccione.

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