Primo giorno di scuola con le novità della Gelmini, le polemiche di Bossi e l'augurio del premier

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Strana l'emozione del primo giorno di scuola. C'è l'eccitazione per il nuovo anno scolastico, per l'incontro con i compagni lasciati a giugno, per la voglia di novità e di imparare; ma c'è anche un velo di tristezza dovuto alla fine delle vacanze, dell'estate, dei pomeriggi di giochi e di spensieratezza, proprio come racconta KidZone

E da quest'anno per gli studenti italiani il suono della campanella sarà accompagnato da molte novità: voto in condotta, re-introduzione del grembiule, maestro unico e qualche taglio qua e là

I primi a ritornare sui banchi di scuola sono stati gli studenti della Lombardia che quest'oggi, hanno dato inizio al nuovo anno scolastico. Mercoledì sarà poi la volta della Provincia autonoma di Bolzano, mentre per tutti gli altri la scuola inizierà il 15 settembre. Gli ultimi a rientrare nelle aule scolastiche, saranno il 17 settembre gli studenti della Sicilia.

Ad inaugurare il nuovo anno scolastico il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini che di fronte a 220 piccoli alunni dell'istituto comprensivo statale Albert Schweitzer di Segrate, ha sottolineando che: "disciplina, rigore, impegno e serieta' nello studio non sono valori passati, ma valori attualissimi". Per questo, il Ministro ha detto di aver voluto l'introduzione dello studio dell'educazione civica perchè "nella scuola non solo si imparano nozioni ma si diventa cittadini".

E su Rugby 1823 una lettera aperta al nostro Ministro che intervistata questa mattina da "Mattino cinque", ha affermato: "La scuola italiana e' purtroppo uno stipendificio. Sin dall'inizio del mio mandato ho denunciato la situazione grave in cui versano le casse della scuola. Oggi il 97 per cento delle risorse sull'istruzione se ne va per pagare gli stipendi".

Ha continuato poi affermando che: "Con l'approvazione della finanziaria, prevediamo risparmi per 7 miliardi di euro e il 30 per cento di questi verranno reinvestiti nella scuola, nell'edilizia scolastica e nella premialita' per gli insegnanti, perche' dobbiamo riconoscere l'alta funzione sociale che svolgono - spiega la Gelmini. - Oggi gli insegnanti sono sotto pagati e non hanno la possibilita' di avanzare nella carriera se non per anzianità".

Una scuola nuova, riorganizzata che "Riporta chiarezza - chiosa il Ministro - e riparte da valori come disciplina, rigore e impegno nello studio, valori che non appartengono solo al passato ma sono di straordinaria attualità".

Auguri anche dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che scrive: "Auguro ai nostri giovani che la scuola li metta non solo in grado di apprendere tutto quello che è necessario per la loro vita futura, ma possa anche aiutarli ed accompagnarli nello sviluppo armonico delle loro persone, permettendo a tutti di conoscere meglio se stessi e quindi di mettere a frutto i propri talenti".

Dure le critiche da Umberto Bossi, ministro per le Riforme, che replica: "Oggi ci sono molti insegnanti specializzati, qualcuno dice insegnante unico, ma se c'è un solo insegnante rovina i bambini".

Insomma un po' di pepe, afferma Passi nel deserto, per questo lunedì do politica.

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