Bologna giovane vestito da donna trovato morto legato ad un albero: vittima di un gioco sadomaso

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UPDATE! Ore 12,23: "Non volevo farlo" Tropper ha ammesso di aver gradualmente soffocato la vittima, che era vestita da donna, stringendo la catena al collo su richiesta del giovane forse un ermafrodita. La pratica però sarebbe andata oltre il limite e l'uomo avrebbe perso la vita.

E' giallo sulla morte di un ragazzo di 19 anni trovato impiccato in un giardino a Passo Segni, frazione di Baricella, vicino a Bologna. Un gioco erotico-sadomaso finito in tragedia, hanno pensato i carabinieri quando hanno trovato il cadavere del giovane seminudo vestito con una minigonna e ancora legato con una catena a un albero del giardino.

Sarà l'autopsia a spiegare le esatte cause della morte, quasi certamente avvenuta per soffocamento. Si pensa che sia stato un incidente, perché lo stesso compagno del ragazzo, Michele Tropper, un 35enne titolare del contratto d’affitto della casa, ha dato l’allarme, poco dopo le 18,30 di ieri.

Proprio con lui il giovane, che sarebbe triestino e avrebbe 19 anni, era intento in quella pratica sessuale estrema che da gioco si è trasformato in dramma. Era legato a un albero, in un gioco di sottomissione: prevedeva che la vittima, con i legacci al collo, e le manette ai polsi, rimanesse lì da sola, mentre il compagno-padrone si dedicava ad altro, ignorandolo. Ma quando è tornato, l’ha trovato morto. Soffocato. Non aveva retto a quella catena che mozzava il respiro.

La vittima, che inizialmente era stata confusa per una donna, non aveva documenti ma stando ai primi accertamenti sarebbe friulano. Sul posto è arrivato il pm di turno Lorenzo Gestri, oltre al medico legale e ai tenici della scientifica. Il 35enne è stato interrogato a lungo nella caserma dei carabinieri e dalle prime dichiarazioni, l’uomo viveva in quel cascinale, in pessime condizioni e in una zona molto isolata vicino al cimitero del paese con l’anziano padre malato, che dopo la macabra scoperta è stato portato a casa di una parente.

Tropper, tipo solitario senza lavoro, ha detto di aver conosciuto il ragazzo su internet 4-5 mesi fa e che si frequentavano: quello di ieri non era il primo incontro. Il ragazzo gli aveva detto di essere un ermafrodita e questo aveva stuzzicato la sua curiosità anche se ha detto di non aver mai avuto rapporti sessuali con il diciannovenne. Dentro la casa c’erano amplificatori e una brandina su cui dormiva la vittima. Ha cercato di difendersi spiegando di averlo trovato già legato, poi di averlo aiutato a legarsi. Ma è in stato di fermo e in questi momenti è ancora sotto interrogatorio.

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