Penuria di celle a Monza, detenuto ammanettato a un palo

ammanettatoalpalo.jpgQuando avvengono episodi del genere l'opinione pubblica giustamente si scalda. Era già successo con l'immagine della prostituta nigeriana arrestata e abbandonata a terra in cella, e ne siamo certi, accadrà anche quest'oggi con una nuova immagine choc dai nostri commissariati. Un uomo, un immigrato, è stato ammanettato a un palo, nel corridoio d'ingresso di un commissariato.

Sarà che le celle sono strapiene, sarà che i posti in carcere sono sempre meno, fatto sta che l'uomo è stato lasciato ammanettato al palo mentre nel commissariato si affaccendavano con indifferenza  persone che dovevano esporre denuncie, poliziotti con in mano caffè, faldoni e documenti. Il fattaccio è avvenuto a Monza lo scorso inverno ed è stato immortalato con un cellulare.

Garantisce al Corriere Fabio Sgrò, segretario provinciale del Siap, che l'immagine, "è stata scattata da un agente iscritto al mio sindacato". Nessun fotomontaggio, dice Sgrò. Quel che vedete, "è realmente avvenuto" e a quanto pare, è successo anche altre volte.

Subito l'immagine è stata utilizzata come pretesto per lanciare nuovamente l'allarme del commissariato di Monza, una città che tra pochissimi mesi, diventerà Provincia e che verte in una condizione giuridica precaria: pochi agenti e pochi spazi.

Una situazione drammatica, lesiva della dignità umana, che al momento non può che peggiorare. Spesso infatti, durante la notte vengono fatte delle retate che comportano una serie di arresti che riempiono le celle; le pattuglie non sapendo dove mettere i fermati li ammanettano ovunque , dove capita. Solo più tardi, forse, il trasferimento in celle di sicurezza.

Qualche buona notizia solo per il 2011: "C'è il progetto per una nuova Questura – ha spiegato il vicequestore di Monza Vincenzo D'Agnano - Stiamo pensando di riqualificare questo commissariato, ma ad oggi non sappiamo indicare una data precisa per l'inizio dei lavori".

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