Strage di Castel Volturno, arrestato uno dei killer: appartiene al clan dei Casalesi

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Blitz anticamorra a Castel Volturno dove è stato arrestato uno dei presunti responsabili della strage avvenuta giovedì scorso dove sono stati uccisi sei africani e l'italiano Antonio Celiento, fratello di un affiliato al clan degli Schiavone, crivellato con venti colpi di pistola e kalashnikov. Si tratta di Alfonso Cesarano, di 34 anni.

L'uomo, già agli arresti domiciliari, è stato accusato di "omicidio volontario aggravato dalle modalità mafiose" e sarebbe stato riconosciuto da alcuni testimoni alla mattanza nella sartoria sulla Domiziana dove il gruppo ha esploso oltre 120 colpi. Le forze dell'ordine, intanto stanno continuando a cercare gli altri latitanti del clan dei Casalesi: Alessandro Cirillo, detto 'o sergente'; Giuseppe Setola, scarcerato ad aprile per una patologia grave all'occhio e poi resosi latitante, e Giuseppe Letizia detto 'o zuoppo'. I tre, insieme con i boss Antonio Iovine e Michele Zagaria, sono considerati tra i ricercati più pericolosi d'Italia.

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Stamattina, inoltre, sono arrivati nel Casertano 400 uomini delle forze dell'ordine tra poliziotti, carabinieri e fiamme gialle, per fronteggiare l'emergenza, soprattutto a seguito della rivolta di venerdì scorso scoppiata dopo la strage davanti al "Palazzo degli americani" l'enorme edificio grigio dove vivono la maggior parte degli africani del "ghetto". 

Con la rivolta della scorsa settimana è venuta a galla l’intolleranza e il razzismo che da sempre convivono con l'apparente normalità. "Le devastazioni sulla strada Domiziana hanno lasciato un segno profondo nella gente di Castel Volturno, che ha subito la rivolta come un affronto" dice il sindaco Francesco Nuzzo. "Dicono che gli africani devono andarsene, che ci penseranno loro a cacciarli".

Intanto sul web corre l'appello lanciato sul suo sito dallo scrittore Roberto Saviano in una lettera alla sua terra "Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient'altro. Vi bastano queste risposte per farvi andare avanti?"

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