Strage di Erba: tredici mesi di carcere ed esplusione dall'Italia per il vedovo Azouz

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Tredici mesi di carcere ed espulsione dall’Italia per Azouz Marzouk, 27 anni, il tunisino marito di Raffaella Castagna e padre di Youssef, due delle quattro vittime della strage di Erba.  È quello che è riuscito a patteggiare in seguito alle accuse di spaccio di droga nella provincia di Como.

Roberto Tropenscovino, il legale del cittadino di origine tunisina, ha annunciato ricorso. "Abbiamo dovuto sottostare al patteggiamento per ovvi motivi di convenienza e pur essendo soddisfatti perché la condanna è stata più mite di quanto avessimo patteggiato, ora daremo battaglia" spiega l’avvocato Tropenscovino, che annuncia un doppio ricorso, in Cassazione e al Tar, sulla pena accessoria dell'espulsione, che dovrebbe scattare il 31 dicembre prossimo, quando Marzouk avra' scontato i 13 mesi di carcere. Al momento, il tunisino restera' in Italia e potra' assistere cosi' alla prossima udienza sulla strage di Erba prevista il 17 novembre prossimo.

Rispolveriamo la memoria con alcuni vecchi post: prima che scoppiasse il "caso Azouz" e spuntassero i trascritti delle intercettazioni telefoniche che lo hanno accusato di spaccio, scrivevamo: "quando si parla della strage di Erba il primo pensiero va a quattro innocenti morti. Il secondo pensiero ai coniugi Romano, che con un colpo di scena ieri si sono dichiarati innocenti. Il terzo, purtroppo, va rivolto alla figura di Azouz Marzouk, il padre del piccolo Youssef, scomparso nel massacro di Erba".  

Azouz dopo la strage di Erba era diventato un personaggio: comparsate televisive ai vari Porta a Porta e Matrix, amicizie vip del calibro di Fabrizio Corona e Lele Mora, sempre vestito firmato e con il debole per le macchine di lusso. Una marionetta che ha cavalcato lo spettacolo della strage di Erba (ricordate? maxischermo e vendita dei biglietti per un posto in prima fila al processo, forse qualcuno ha chiesto anche l'autografo agli assassini...). Alcuni assaggi delle intercettazioni del telefono di Azouz poco dopo la strage:

Questi sono stati i mesi più belli della mia vita, mi hanno proposto di lavorare in cambio di sesso. Sono arrivati persino a dirmi: quanto vuoi per una scopata?.

Il 15 aprile, per esempio. Lui e altri due cercano il punto esatto dov'è stata seppellita la «roba» da spacciare. Azouz si arrabbia con uno dei due: «Ma come fai ad averlo scordato? Io che la vendo mi tocca anche cercarla... ».

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