Parma, giovane scambiato per pusher accusa i vigili di razzismo: "Mi hanno scritto negro"

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"Ho visto due uomini che parlavano dietro di me al cellulare e un altro che si è avvicinato. Di colpo l'uomo da solo si è avvicinato senza dire niente, senza identificarsi e mi ha preso le mani. Gli altri due sono arrivati di corsa e mi hanno accerchiato. Ho preso paura, mi sono liberato e sono scappato".

E' questo il racconto di Bonsu Emmanuel Foster alla Repubblica di Parma (qui il racconto completo) in cui denuncia l'aggressione ingiustificata della polizia municipale. Di origini ghanesi, il giovane 22enne, è stato aggredito dagli agenti  mentre attendeva l'inizio delle lezioni  all'Itis serale di Parma perchè scambiato erroneamente per un famoso pusher.

Atterratto, malmenato e infine sbattuto nel comando di via del Taglio (lo stesso dove l'agosto scorso era stata rinchiusa una prostituta nigeriana la cui foto fece inorridire l'opinione pubblica) Emmanuel ha subito ingiustamente atroci violenze sia fisiche che verbali: "Mi dicevano "negro muoviti"

E, una volta riconosciuta la sua innocenza, Emmanuel è stato letteralmente buttato fuori dal comando con una busta con ben impresso lo stemma del Comune di Parma contente i verbali del fermo e con sopra scritto "Emmanuel negro".

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La famiglia di Bonsu, dopo aver raccolto tutto il materiale, si è recata alla caserma dei carabinieri a esporre la propria denuncia e a chiedere giustizia per un grave episodio di razzismo .

Sul vergognoso episodio scrive Passi nel Deserto "Ora personalmente ciò che mi chiedo è come si muoveranno le autorità locali. "Più poteri ai sindaci" è stato detto. Ma più poteri per cosa? Per evitare che avvadano episodi di razzismo di questo tipo, coltivati probabilmente da una paura sociale che mina al midollo la nostra ormai morente, convivenza sociale?".

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