Il New York Times difende la sua pupilla Amanda Knox: "Processo sconcertante"

amandaknox_1ottobre.jpg

L'americana a Perugia continua a far parlare di sè. Dopo l'udienza preliminare di settimana scorsa davanti al gup di Perugia, il New York Times prende le difese di Amanda Knox, accusata di aver ucciso l'amica e coinquilina Meredith Kercher insieme a Raffaele Sollecito e Rudy Guede lo scorso novembre.

Il prestigioso quotidiano americano scrive che il caso è diventato "ancora di più" un caso complicato, un "puzzle case", soprattutto perchè le indagini sono state condotte in modo superficiale, poco scrupoloso e con estrema lentezza.

Il New York Times afferma che i dettagli emersi e la morbosa attenzione dei media italiani hanno complicato ulteriormente la tragica vicenda inquinando la scena del crimine. Il quotidiano critica poi il modo in cui sono state condotte le indagini e paragona il caso di Amanda Knox a quello della piccola Madeleine McCann scomparsa in circostanze misteriose mentre era in vacanza con i genitori in Portogallo e di cui però sono state perse tracce, indizi e informazioni.

"Agli occhi americani, il caso può apparire sconcertante, con i magistrati, le forze dell'ordine e gli avvocati che diffondono informazioni coperte da segreto", sono queste le parole di Rachel Donadio, giornalista del New York Times e corrispondente da Perugia, riportate da RaiNews24. Dure, anzi durissime anche le critiche dell'avvocato statunitense Joseph Tacopina, che studia il caso per l'Abc: "Non sono favorevolmente impressionato, le autorità italiane hanno alterato la scena del crimine", "hanno camminato in lungo e in largo in quel posto e tutto ciò ha reso inaffidabili le prove dal punto di vista processuale".

Ah, com'è bacchettona la stampa americana.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO