Da ex vincitore di Mr.Gay a cuoco cannibale: uccide il compagno e gli frigge una gamba

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Altro che Hannibal Lecter, il dottore cannibale de "Il silenzio degli innocenti". Dopo la vicenda di Calva Zapeda, un'altra macabra storia arriva dall'Inghilterra dove a Londra, Anthony Morley, cuoco gay di 35 anni, famoso per aver vinto il concorso di bellezza per gay nel 1993, è stato fermato dopo che la polizia ha trovato nel suo appartamento il cadavere fatto a pezzi di Damiam Oldfield, 33 enne e suo amante. E' stato lo stesso Morley ad aver dato l'allarme. I commessi di un take away kebab se lo sono trovati davanti coperto di sangue, con addosso soltanto una gonna e ai piedi le ciabatte delirando "Ho ucciso qualcuno, chiamate la polizia".

La polizia ha trovato nell'appartamento di Mr Gay sei pezzi di carne umana, aromatizzati con erbe fresche e fritti in olio d'oliva. Morley ha confessato durante l'interrogatorio di aver ucciso il suo amante con 20 coltellate dopo aver avuto un rapporto sessuale con lui e dopo diverse bottiglie di birra. "Ha continuato a colpirlo e colpirlo finché non è morto. E anche dopo che Oldfield era deceduto, l'attacco è continuato fino a staccare pezzi di carne dal cadavere" ha dichiarato il suo avvocato. A quanto risulta la violenza omicida e cannibale è esplosa proprio dopo il rapporto sessuale.

A quanto hanno spiegato le perizie degli psicologi il cuoco soffre di un'annosa crisi di identità sessuale, non ha mai accettato a pieno le sue tendenze gay e ha avuto storie di amore anche con donne. Il giorno del delitto, prima di portarlo a casa, mandò a Oldfield una serie di affettuosi sms e gli chiese di "andare piano" con lui. Ad un certo punto il cuoco è andato in cucina, ha preso due grossi coltelli e ha fatto scempio del suo partner che invano si è nascosto tutto nudo sotto il letto nel tentativo di sfuggire ai colpi. Dopo aver fritto e tentato di mangiare i pezzi di carne presi dalla gamba del suo amante, non trovandoli di suo gradimento li ha buttati nell'immondizia ed è sceso in stato confusionale in strada.

Alla polizia che chiedeva cosa fosse successo, Morley ha dichiarato: "ha provato a stuprarmi e mi sono difeso". Quando gli è stato chiesto in che modo si fosse difeso, ha risposto: "Sono uno chef, come pensate che lo potessi fermare?". L'avvocato difensore ha deciso di appellarsi all'infermità mentale.

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