Notte bianca anti Gelmini: da Palermo a Milano, le immagini delle scuole d'Italia in rivolta

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Bufera nelle università e scuole italiane dove ormai è "mobilitazione permanente". Si protesta in tutta Italia contro il decreto Gelmini, accusato di tagliare i fondi e "uccidere" così la scuola pubblica italiana. Ieri sera centinaia di scuole hanno celebrato la "Notte bianca anti Gelmini", un vero successo.

Dall'asilo all'università, la nuova riforma non piace a nessuno (per saperne di più sulla riforma vedi qui). A Bologna studenti, ricercatori e precari hanno occupato la facoltà di Lettere e Filosofia ma nella città tutto il mondo universitario è in rivolta sia per i tagli annunciati e i cambiamenti nell'ordinamento universitario sia per il decreto che espelle dagli atenei i ricercatori precari. Per far capire quanto la ricerca in Italia sia trattata male, in piazza Maggiore, a metà novembre, i ricercatori stenderanno sul Crescentone 1800 volti, i loro (li stanno raccogliendo al sito La ricerca calpestata). Alla Sapienza di Roma torna la "pantera" (il collettivo esploso negli Anni Ottanta), a Torino e Firenze si sono svolte lezioni nelle piazze, mentre a Milano domani ci sarà una doppia manifestazione di protesta. Fiaccolate, catene umane, concerti, comizi improvvisati. Un nuovo '68?

Ci sono gli studenti che protestano per farsi qualche giorno di ferie, ma ci sono anche studenti impegnati seriamente, che si scambiano racconti, foto, video e testimonianze delle proteste in un passaparola che corre negli spazi liberi di internet. Quasi in tempo reale, come si legge su Studenti.it. Uniriot.org (la rete dei collettivi studenteschi nata ai tempi della Moratti) e Infoaut.org raccolgono e rilanciano le informazioni.

La protesta questa volta vede marciare dalla stessa parte genitori, maestri, professori e studenti delle scuole delle diverse città italiane, superando ogni previsione. Cosa li unisce? Forse quella sensazione di insicurezza, l’identità precaria nella quale tutti non si sono mai rassegnati a riconoscersi, che da provvisoria sta diventando definitiva. Un pezzo di società che si muove, una protesta che, magari non ha nulla a che fare col '68, ma se non viene incanalata e capita, potrebbe anche degenerare. C'è da vedere infatti come reagirà il governo. Tutto in attesa dello sciopero generale della scuola del 30 ottobre. Di seguito alcune immagini delle proteste in corso:

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