Il pentito smentisce l'attentato contro Saviano, lo scrittore: "Non poteva dire altro". La blogosfera si mobilita

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Che polverone ha creato la minaccia di morte fatta allo scrittore Roberto Saviano. Dopo giorni di dichiarazioni, minacce, rettifiche, prima pagine e ospitate in tivù (qui su Teledicoio quella a Matrix), si fa retromarcia, di nuovo.

Il pentito Carmine Schiavone, interrogato mercoledì dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roverti e dal pm della Dda Antonio Ardituro, ha dichiarato che non ha mai parlato né è a conoscenza di un piano del clan-Casalesi per uccidere lo scrittore Roberto Saviano e la sua scorta.

Immediata la replica di Roberto Saviano che ha dichiarato sfiduciato: "E' ovvio che un pentito - ha detto in collegamento con il Tg5 dagli studi di Matrix - difficilmente ammette di avere ancora rapporti con la criminalità organizzata. Schiavone si è pentito all'inizio degli anni '90 io all'epoca avevo 15 anni. E' difficile che ammetta i rapporti con i clan, non poteva dire altro".

Una vicenda difficile forse troppo per la nostra italietta, soprattutto quando durante la puntata di Matrix di mercoledì 15 ottobre si scopre che Sandro Schiavone, leader dei Casalesi , detenuto nel carcere di Opera in regime di 41 bis avrebbe inviato un fax al suo avvocato in cui, senza mai nominarlo, minaccia Roberto Saviano.

Scrive Corriere che: "Il fax sarebbe stato spedito l'11 settembre scorso ad uno degli avvocati di Sandokan e contiene alcune righe su Saviano che aveva da poco concluso un intervento al Festival della Letteratura di Mantova". Il testo reciterebbe:"Questo grande romanziere che fa il portavoce di chissà chi deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me non solo in conferenza stampa, ma poi riportate sul giornale Repubblica che lo leggono milioni di persone, accostandomi a signori che non ho mai conosciuto".

Sulla vicenda Saviano l'Italia (qui l'intervento del presidente Giorgio Napolitano e del premier Silvio Berlusconi) e la blogosfera si sono infiammate. Scheggedivetro grida "Salvate il soldato Saviano", Angolonero mostra la sua solidarietà e chiosa "Ogni volta che ripasso davanti all'articolo mi sale una scarica di corrente su per nuca" (ovviamente l'articolo è quello sulla minaccia allo scrittore), Satiricon appoggia la scelta dello scrittore di lasciare il Belpaese, Calabria riporta il discorso di Saviano, Vistidalontano chiede a tutti di difenderlo, 100iso si vergogna, Ciwati vorrebbe rincuorarlo e Blogosfere Cultura lo incoraggia, nonostante tutto, a continuare a scrivere.

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