Garlasco, nel pc di Alberto Stasi trovati 10mila foto e 300 video pedopornografici

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L'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi che vede come unico e solo indagato Alberto Stasi è stata chiusa lo scorso 8 ottobre dopo 422 giorni di indagini. Con essa si è conclusa anche l'inchiesta parallela che vede lo stesso Stasi indagato per i reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

A informarci su quest'ultima inchiesta è il Tg5 che riferisce che sarebbero almeno 10.000 fotografie e circa 300 video (di cui almeno sette vedrebbero protagoniste bambine di circa 6 anni, costrette a compiere atti sessuali con maggiorenni) trovati nel computer del giovane di Garlasco.

La notizia, oltre a far rabbrividire e scioccare, accresce i sospetti sulla colpevolezza di Stasi. Secondo la procura, quelle immagini potrebbero rappresentare il movente dell'omicidio. Chiosa Gianluigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi: "Se Chiara avesse scoperto le fotografie pedopornografiche nel computer del fidanzato sarebbe rimasta disgustata".

Se dunque le foto pedopornografiche fossero il movente, mancherebbe all'appello solo l'arma del delitto, di cui per ora si ha solo un generico  riferimento a un oggetto contundente forse il famoso martello. Sul colpevole, gli atti in mano alla Procura, non hanno dubbi, è Alberto Stasi.

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