Proteste degli studenti, resta alta la tensione, Berlusconi: "Polizia contro occupazioni"

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UPDATE! Ore 13,50: Franca Corradini del blog A scuola di bugie, riassume in questo post i commenti infuocati di questi giorni, dando un'interessante lettura della situazione dall'interno, di chi lavora nel mondo della scuola oggi ma è stata anche protagonista delle proteste del '68.

Seconda settimana di proteste contro la riforma della scuola, dall'elementari all'università continuano in tutta Italia manifestazioni, seminari, assemblee, dibattiti e lezioni all'aperto. Dopo gli scontri degli scorsi giorni a Milano in Piazza Cadorna, che Blogosfere ha seguito sul blog Milano 2.0, resta alta la tensione, soprattutto in seguito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, durante la conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi al fianco del ministro Gelmini, ha minacciato l'intervento delle forze dell'ordine per mettere fine alle proteste. Una situazione delicata ma inaccetabile per Berlusconi: "lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule".

"Berlusconi soffia sul fuoco" ha replicato Veltroni ricordando che in una democrazia il diritto al dissenso va salvaguardato. E aggiunge che il Presidente del Consiglio "dice bugie" quando nega i tagli alla scuola e cita l'articolo 6 del decreto 112, varato dal Parlamento, in cui sono enumerati i tagli alla scuola nei prossimi tre anni, per un totale di 8 miliardi. (ecco alcune immagini delle lezioni in Piazza Duomo a Milano e dell'occupazione della facoltà di Scienze Politiche, per i vedere i video continua qui)

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In serata è intervenuto anche Giorgio Napolitano: "Sulla scuola non posso schierarmi da nessuna parte" ha affermato il presidente della Repubblica. Nella risposta alla lettera che studenti, dottorandi e ricercatori gli hanno consegnato in occasione di una cerimonia all'università "La Sapienza". E' da sottolineare che secondo la legge la polizia non può entrare nell'Università se non su richiesta del Rettore. Il presidente del Consiglio ha poi toccato il tema della manifestazione lanciata dal Pd per sabato prossimo. "Manifestare è una possibilità della democrazia ed anche noi ne usufruimmo". ma "la manifestazione del 25 ottobre è solo contro il governo e non ha proposte. La piazza non è il posto migliore per fare proposte. Le proposte si fanno in Parlamento".

La protesta corre anche sul web: su Facebook gli studenti hanno aperto un gruppo "Teniamo la Gelmini fuori dalle nostre scuole" dove condividere le iniziative che si stanno facendo nelle scuole e nelle università. 

A Torino intanto si attende il Ministro dell'Istuzione ma si teme un forfait come a Palermo. Palazzo Nuovo ha aperto le porte per tutta la notte alla musica, al confronto, e per una mobilitazione spontanea di giovani. Per seguire tutti gli sviluppi continua su Milano 2.0 e Torino 2.0

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